Un dato ben oltre quello imposto dalle soglie teoriche di prelievo previste dal nuovo sistema nazionale. In Toscana, nei primi quattro mesi del 2026, sono stati trovati morti 29 lupi, perlopiù per mano dell'uomo. Ad affermarlo è l'Osservatorio Lupo, che ha realizzato un vero e proprio report sui casi di lupi trovati senza vita in Italia attingendo dai dati del Dead Wolf Tracker dell’Izslt, il Centro Grandi Carnivori e il Servizio Forestale della Provincia di Bolzano, e con il monitoraggio anche dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana.
Complessivamente, nel nostro Paese, nei primi quattro mesi del 2026 sono stati trovati morti 190 lupi, cui si aggiungono nove lupi feriti o catturati e quattro rilasciati in natura. Parallelamente, l’Osservatorio Lupo ha registrato 46 avvistamenti, 47 episodi di predazione e sei casi di incontro diretto, minaccia o attacco nei confronti dell’uomo. "Inoltre - hanno spiegato - è stato segnalato anche quello che sembra essere il primo caso documentato nel 2026 di aggressione di un lupo ai danni di una persona. L’episodio è avvenuto il 13 Febbraio in provincia di Pescara, dove un uomo sarebbe stato aggredito e morso da un lupo".
Nel dettaglio, le cause di morte confermano il peso dominante delle pressioni antropiche: 70 lupi risultano morti per investimenti stradali o ferroviari, prima causa accertata. Seguono 61 casi con causa non determinata o non disponibile, 29 avvelenamenti certi o probabili, nove traumi generici o altre cause, otto riconducibili a bracconaggio, arma da fuoco o uccisione illegale, sette casi legati a patologie, morte naturale o deperimento e altrettanti per competizione intra/inter-specifica o predazione.
Per quanto riguarda la Toscana, la nostra regione è al secondo posto in Italia, dietro a Piemonte (33 casi) e a pari merito con l'Abruzzo. Seguono Emilia-Romagna con 26, Trento con 12 e Puglia con 11. "Nel frattempo Ispra ha aggiornato le quote massime regionali di prelievo previste dal nuovo schema nazionale di gestione del lupo, portando il totale potenzialmente prelevabile a 180 esemplari a livello nazionale - hanno aggiunto - il nuovo sistema prevede che le quote siano calcolate applicando una soglia cautelativa pari al 5% della popolazione stimata, distribuita tra Regioni e Province autonome in funzione dell’area occupata dalla specie".
In Toscana, appunto, sono stati trovati 29 lupi contro i 22 di "quota" Ispra. "Il confronto tra le nuove quote e i dati raccolti dall’Osservatorio evidenzia tuttavia un elemento particolarmente critico - hanno concluso - in diverse regioni il numero di lupi già trovati morti supera le soglie teoriche di prelievo previste dal nuovo sistema nazionale".