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Passerella crollata, si cercano le cause

Tre mesi è il tempo stimato, salvo ulteriori approfondimenti, che servirà al Consulente tecnico d’ufficio per accertare le cause del cedimento

Prosegue il lavoro del Consulente tecnico d’ufficio per accertare cause e ed eventuali responsabilità del crollo della passerella a Ponticelli, avvenuto lo scorso 16 Febbraio. Secondo quanto emerso il tempo stimato per la sua relazione è di circa tre mesi, salvo ulteriori approfondimenti.

Dopo la rimozione della passerella crollata dall’alveo del collettore, avvenuta a Marzo, nei giorni scorsi il Ctu nominato con il compito di determinare le cause che hanno portato al cedimento della struttura, ha effettuato un sopralluogo.

Al momento del crollo la passerella era in costruzione e i lavori erano in corso da alcuni mesi.

"Il Comune - spieg ain una nota la sindaca Ilaria Parrella-  ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Pisa l’Accertamento Tecnico Preventivo per rimuovere la passerella ceduta, per stabilire le cause e attribuire le responsabilità. Il Ctu nominato con urgenza dal tribunale aveva già permesso la rimozione della parta collassata, accogliendo la richiesta del Comune, e sta lavorando insieme ai vari tecnici coinvolti per stabilire le cause e le responsabilità. Al sopralluogo hanno partecipato i vari Ctp nominati dalle parti coinvolte. Il Ctu ha comunicato come termine temporale 3 mesi, se non saranno necessari altri approfondimenti o esami che potrebbero allungare i tempi, per la redazione della sua relazione per accertare le cause del crollo e per attribuirne le responsabilità. Intanto prosegue il lavoro del Comune per garantire il recupero delle somme impiegate nell'opera ceduta".

"La Regione Toscana - prosegue Parrella- nel 2019 ha destinato al Comune di Santa Maria a Monte un contributo per la realizzazione dell'opera pubblica relativa alla passerella di Ponticelli. Sono stati erogati 15.000,00 euro ma l’avvenuto cedimento della stessa non permette di arrivare al termine dei lavori previsti per Aprile 2021, cosi come indicato nel cronoprogramma del finanziamento concesso. La Regione Toscana, quindi richiederà al Comune il rimborso dei 15.000 euro, ma l'Ente presenterà una nuova richiesta di finanziamento. E’ ovvio che il comune si avvarrà nei confronti dei responsabili del cedimento per il recupero di eventuali perdite, che si potrebbero verificare anche a causa della restituzione del contributo concesso. A tale scopo abbiamo già dato mandato al nostro legale, l’avvocato Barchielli Francesco, di lavorare in questo senso".