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Protezione Civile, maxi esercitazione nel Cuoio

Le Protezioni civili di Castelfranco e Santa Croce superano la maxi esercitazione della regione Toscana: "Giusti investimenti su sicurezza"

I comuni di Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto hanno partecipato alla maxi esercitazione della protezione civile che si è svolta nella giornata di giovedì 18 Giugno in Toscana, coinvolgendo 146 comuni. 

Un'esercitazione senza precedenti, importante in primo luogo per verificare la capacità di coordinamento e di reazione alle criticità dell'ente comunale quindi senza l’impegno dei volontari sul territorio. L'esito è stato positivo per entrambi i comuni e nel corso della prova durata tutta la mattina, sono stati sottoposti a stress test come direbbero gli ingegneri, i piani di protezione civile di Castelfranco e di Santa Croce. 

La simulazione è scattata alle 9 del mattino con una criticità che ha comportato l'apertura del Coc (Centro operativo comunale). Nella simulazione, in entrambi i territori si sono verificate precipitazioni straordinarie con cumulate di 70 millimetri in un’ora, mettendo in crisi il reticolo minore e le zone più soggette ad allagamento. Poco dopo le 10 è scattata la seconda criticità molto simile in entrambi i comuni, nella zona di Poggio Adorno, territorio al confine tra i due municipi. In entrambi i casi la simulazione comunque è riuscita con successo e senza problemi per la popolazione.

L'ultima criticità, simulata, è stata in entrambi i comuni la caduta di alberi nei cimiteri municipali. Gli alberi nel cadere avevano causato la rottura della copertura di alcune tombe, innescando un possibile problema igienico sanitario. Entrambi i Coc, quello di Castelfranco presieduto dal sindaco Fabio Mini e quello di Santa Croce guidato dal sindaco Roberto Giannoni, hanno risposto tempestivamente interdicendo al pubblico l'intera area e attivando la Asl per le verifiche igienico sanitarie.
Prima di chiudere l'esercitazione è stata gestita anche la questione dei rifiuti portati in giro per la campagna e l'abitato dagli allagamenti. In entrambi i municipi è stata individuata un'area di stoccaggio dove Geofor, nella simulazione, ha ammassato i rifiuti per poi procedere alla tipizzazione e quindi smaltirli correttamente.

“Abbiamo dimostrato, in occasione di questa esercitazione – dicono entrambi i sindaci - che gli investimenti sulla sicurezza delle persone hanno un senso e una funzione pratica, ovvero rispondere alle criticità nell'interesse della popolazione. Per fare questo però la macchina deve essere allenata e preparata, perché con le esercitazioni si verifica se esistono criticità. A Castelfranco e Santa Croce non sono emerse, nonostante lo stress a cui è stata sottoposta la catena di comando. E questo ci fa piacere, sperando naturalmente, di non dover mai mettere in atto nella realtà questi piani di protezione civile”.