Grande successo per una mostra complessa e concettuale, sintesi della collezione Pieroni - Stiefelmeier, uno dei principali galleristi dell'arte contemporaneo degli ultimi 50 anni.
Alla prima giornata di apertura al pubblico, sabato scorso infatti c'erano più di 100 persone tra visitatori locali e appassionati ed esperti arrivati da tutta Italia. "Una mostra che riporta Santa Croce al centro di un contesto espositivo e culturale quanto meno nazionale, che non teme di dialogare con i principali poli dell'arte contemporanea anche grazie agli spazi di Villa Pacchiani".
Quindi, non solo un percorso espositivo, ma soprattutto un sentiero in cui il visitatore si interroga o dovrebbe interrogarsi, partendo dal fenomeno artistico sugli sviluppi culturali che ci portano fino ai giorni nostri. In questo sta il grande valore della mostra nell'essere un costante stimolo di riflessione su domande a cui, né la filosofia né la scienza, dell'ultimo mezzo secolo, hanno saputo rispondere in via definitiva e che per quanto basilari, tornano prepotentemente a porsi al visitatore.
Tra gli artisti esposti vi sono Vito Acconci, Carla Accardi, Marco Bagnoli, Mirosław Bałka, Bizhan Bassiri, Gianfranco Baruchello, Jimmie Durham, Bruna Esposito, Cristina Iglesias, Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, HH. Lim, Felice Levini, Sol Lewitt, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Remo Salvadori, Maurizio Savini, Ettore Spalletti.
“E' stata una scommessa – spiega l'assessore alla cultura Simone Balsanti - e fino all'ultimo minuto ci siamo interrogati sul gradimento che avrebbe espresso il pubblico nazionale e locale, alla fine non avevamo niente da temere visti i numeri alla presentazione. Una scommessa vinta, ma anche un atto dovuto, se vogliamo ridare a villa Pacchiani la sua giusta dimensione di spazio espositivo dedicato all'arte contemporanea".