Politica

Sede di FdI intitolata ad Almirante, è polemica

Il circolo dedicato alla memoria del fondatore del Movimento Sociale Italiano. L'Anpi replica: "Un'offesa ad Alberto Dani e Remo Bertoncini"

L'inaugurazione del circolo di Fratelli d'Italia a Santa Croce sull'Arno

A Santa Croce è stata inaugurata la sede del circolo locale di Fratelli d'Italia. Non proprio una notizia, questa, se non fosse per l'intitolazione: il circolo, infatti, si chiamerà "Giorgio Almirante", ovviamente in memoria del politico e fondatore del Movimento Sociale Italiano.

L'inaugurazione, che si è svolta ieri, domenica 7 Giugno, ha portato nella città conciaria anche un esponente di spicco del partito di Giorgia Meloni, come Giovanni Donzelli. Con lui anche l'eurodeputato Francesco Torselli, la coordinatrice provinciale Serena Bulleri e quella di Santa Croce Rita Ornella Ragato, oltre a Pietro Pieracci.

"Almirante è padre della destra Italiana e politico di spessore apprezzato anche dai suoi avversari per la sua correttezza - hanno scritto dal circolo santacrocese di FdI - la destra a Santa Croce e a Staffoli è sempre stata ampiamente rappresentata sia sul territorio, sia nelle istituzioni da una comunità aperta di persone che hanno lavorato, anche in condizione avverse, con coraggio e convinzione promuovendo sul piano culturale, sociale, economico e politico il nostro territorio". 

"Una scelta che non può passare sotto silenzio - hanno scritto dall'Anpi del Valdarno Inferiore - l’esponente missino, in gioventù, aderì convintamente al fascismo firmando, tra l’altro, articoli dichiaratamente razzisti. Come tanti si dirà, ma lui mai rinnegò il suo passato. Non solo, aderì poi alla Repubblica Sociale Italiana al servizio dei nazisti. Intitolare la propria sezione ad Almirante è una riaffermazione orgogliosa delle proprie radici in questa storia e appare in contraddizione con la fedeltà ai valori della Costituzione e della Repubblica antifascista, ai quali una forza di governo dovrebbe ispirare il proprio operato".

"È un’offesa, inoltre, alla memoria di Alberto Dani e Remo Bertoncini, fucilati in quanto renitenti alla leva, e alle tradizioni antifasciste di Santa Croce sull’Arno - hanno concluso - che vide durante il fascismo centinaia di perseguitati tra vittime di violenze e angherie, arrestati e condannati del Tribunale speciale, confinati e costretti all’espatrio".