Attualità

Inaugurata la Casa di Comunità "Luciano Niccolai"

Un hub che va ad avvicinare i cittadini alle possibilità offerte dalla sanità territoriale: Giani "Intervento fondamentale per la comunità"

Il taglio del nastro

È stata inaugurata questa mattina, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la nuova Casa della Comunità “Monsignor Luciano Niccolai” in via Mainardi a Santa Croce sull'Arno. 

Un taglio del nostro che ha visto la presenza della comunità santacrocese, oltre a quella del direttore generale dell’Ausl Toscana centro Valerio Mari, del sindaco di Santa Croce Roberto Giannoni, degli assessori regionali e dei sindaci del comprensorio del Cuoio.

L'hub garantisce un'area accoglienza con personale di segreteria e Cup, ambulatori per i medici di medicina generale e specialisti in dermatologia, reumatologia, urologia, ortopedia ed otorinolaringoiatria. L'offerta comprende anche il punto prelievi, l'ambulatorio ostetrico-ginecologico, il consultorio giovani, l'odontoiatria, la continuità assistenziale e il Punto di intervento rapido (Pir) e la presenza dell'infermiere di famiglia, Pua e servizi sociali dedicati all'integrazione socio sanitaria. 

Inoltre, la casa della comunità è stata intitolata a Monsignor Luciano Niccolai, parroco del territorio che servì a Santa Croce come cappellano e fondatore dei Lupi Pallavolo. Subito dopo il taglio del nastro, il presidente Giani, insieme alla famiglia di Niccolai, ha scoperto la targa in un momento di grande emozione.

L'interno della struttura principale

"È un intervento fondamentale per la comunità, capace di trasformare la struttura e inserirla nel grande percorso di sviluppo delle Case di comunità. Grazie ai fondi del Pnrr, la Toscana ha potuto programmare 70 interventi, con 452 milioni di euro a disposizione sugli 8 miliardi previsti a livello nazionale. Queste risorse ci hanno dato l’opportunità di portare avanti una riforma della sanità territoriale, permettendoci di creare una via di mezzo, nel territorio tra l’ospedale e il cittadino - ha dichiarato il presidente Eugenio Giani -  Ringrazio l’Asl per il lavoro svolto e per il coinvolgimento dei medici di famiglia, che rappresentano un elemento fondamentale delle Case di comunità. Negli anni il sistema sanitario si è trovato a gestire carichi sempre più pesanti: queste strutture possono contribuire a rendere i percorsi più snelli e ad avvicinare i servizi alle persone che ne hanno bisogno".

Il volto architettonico della struttura è il risultato di un intervento complesso da 2,4 milioni di euro. I lavori hanno trasformato il distretto socio-sanitario esistente attraverso la riqualificazione dei blocchi A e B (600 mq complessivi), con l'adeguamento della prevenzione incendi e il rifacimento totale degli impianti e delle finiture. La novità più rilevante è il blocco C: un nuovo edificio di 200 metri quadri  nato dalla demolizione e ricostruzione di un immobile confinante, specificamente progettato per ospitare sette ambulatori dei medici di medicina generale.

"Noi come amministrazione comunale abbiamo fatto due cose: abbiamo scelto il nome, Casa di comunità “Monsignor Luciano Niccolai”, ricordandoci dell'impegno che questo giovane prete profuse per Santa Croce e per i suoi cittadini su più fronti, la sua infaticabile volontà nel mettersi al servizio degli altri - ha dichiarato il sindaco Giannoni - La seconda cosa che abbiamo fatto è stato sollecitare e collaborare attraverso i nostri uffici tecnici con Società della salute per il completamento dell’opera che sotto la nostra amministrazione ha avuto un cambio di marcia nella realizzazione di questa progetto. Inoltre abbiamo sollecitato la Società della salute perché qui trovassero sede una serie di servizi importanti. Alla fine la risposta della Sds, credo sia stata all'altezza delle nostre aspettative".