"Recuperare un territorio, antropizzato da secoli, dare nuovo corso alla sua vita, riportarlo ad essere un luogo fruibile e appetibile, in cui le persone vogliono vivere, deve essere un'operazione corale e interdisciplinare".
E' questa la visione del sindaco Roberto Giannoni per la sua Santa Croce, dopo aver creato una piattaforma programmatica (una visione strategica del futuro del territorio) che passa dai vari ambiti della vita di un comune e di una comunità, ha avviato una serie di incontri con la popolazione e con le categorie produttive.
Prima tappa è stato un momento di presentazione a Poteco pochi giorni fa, dove sono state illustrate le linee guida della piattaforma che è stata elaborata con l'apporto di idee e di impostazione del professor Giuseppe Martorana, docente del Master in Management pubblico dello sviluppo locale dell’Università di Catania, attraverso l'Unità di pianificazione strategica (Ups) creata facendovi afferire vari settore tecnici del comune.
La piattaforma ha l'ambizione e la necessità di non fermarsi a un ambito di intervento, ma di essere una visione complessiva sulle dinamiche urbanistica, sociali, culturali, economiche del territorio.
Il sindaco Roberto Giannoni, che ha introdotto gli argomenti, reduce da una serie di incontri all'Unione Europea, proprio per presentare questo piano di rilancio di Santa Croce, che ha incontrato apprezzamento e opportunità, ha ironizzando dicendo “Ci potranno accuseranno di essere visionari, ma non ci potranno dire di essere immobili e di non avere idee per recuperare Santa Croce sull'Arno”.
La tesi alla base di tutto questo lavoro, elaborata da Martorana è semplice: “A Santa Croce si producono le pelli in cui vengono realizzati i capi della più grandi maison di alta modo al mondo, quindi non è possibile che Santa Croce, che è alla base della produzione di tanta bellezza e ricchezza, non sia un territorio bello”. Un bello, quello di Martorana che va in senso lato, dalle forme dell'antropizzazione, alle dinamiche sociali, all'economia, alla vivibilità complessiva di un luogo, alle opportunità di un territorio.
La piattaforma programmatica 2026-2032 “La bellezza generatrice di sviluppo locale”, sulla carta vale tra i 18 i 32 milioni di euro di investimenti (pubblici e privati) in 6 anni, nasce per ricucire lo strappo che negli ultimi decenni si è creato a Santa Croce, cuore comparto conciario, distretto tendenzialmente monoproduttivo, ma capace di generare un'ampia fetta del pil della provincia di Pisa e della Toscana, ma anche luogo dove la ricchezza economica del Distretto non si è tradotta un'uguale qualità del territorio, degli spazi urbani e del vissuto quotidiano.
“Il comune ha gettato le basi con le prima azioni fondamentali – spiega il sindaco Giannoni - per innescare questa ripartenza, oltre all'istituzione del Unità di Pianificazione Strategica, abbiamo lavorato per portare il comune nel Neb, il News Europian Bauhaus, dove siamo una delle 5 realtà pubbliche italiane ad essere state ammesse, proprio grazie alla piattaforma programmatica che ci ha garantito l'accesso al Neb abbiamo l'opportunità di aprire canali diretti con esperti europei e per finanziare la riqualificazione di Santa Croce sull'Arno”.
“L'altra azione – continua Giannoni - già messa parzialmente in campo e il polo intergenerazionale 'Tanè, da 0 a 100' che con i fondi del Pnrr ci permetterà di realizzare una struttura avanzata con l'integrazione della cura dei più piccoli e la risposta ai bisogni degli anziani, attraverso la creazione e l’attivazione anche di un centro diurno per anziani autosufficienti.
Inoltre abbiamo avviato da mesi ormai una collaborazione continua con Inviatalia per sostenere insieme a banche e tessuto produttivo la creazione di nuovi strumenti di sviluppo e di autoimpiego giovanile.
Sul fronte dell'identità culturale e dell'innovazione la piattaforma prevede l'attivazione del Museo del cuoio che deve diventare un reattore culturale, non come luogo solo da visitare, ma anche come centro vitale dove nascono le idee.