Flavio Baldi, il capogruppo di maggioranza del Comune di Santa Croce sull'Arno è intervenuto a nome di tutti consiglieri di centrodestra sulla questione dell'impugnazione, da parte della Regione, della sentenza che aveva sollevato da responsabilità nella vicenda Keu, Aquarno e il Depuratore di Santa Croce sull'Arno.
“Restiamo francamente increduli – dice Baldi - di fronte all'impugnazione della regione Toscana della sentenza che rendeva Aquarno e il depuratore di Santa Croce sull'Arno estraneo ai fatti della vicenda Keu. Ci sembrava il giusto epilogo per due soggetti che avevano operato nella massima trasparenza e che hanno avuto la sfortuna di affidare i propri rifiuti a un operatore, che per quanto emerso fino a ora dagli atti della magistratura si è mosso, quantomeno in modo disinvolto nel processo di smaltimento. Cinque anni di indagini e due pronunciamenti del Tar evidentemente non sono bastati a fare chiarezza sulla posizione di Aquarno e del Depuratore e la cosa ancora più inquietante è che il gruppo consiliare di minoranza Insieme per Santa Croce, leggi Pd locale, non prenda una posizione. Alla fine nel loro silenzio si potrebbe leggere che avallino l'operato, per quanto legittimo ma dannoso per Santa Croce, della regione Toscana. Noi vorremmo che il Pd prendesse una posizione chiara o con Santa Croce e con il suo tessuto produttivo o con la Regione, ma questo ovviamente crea un imbarazzo forte, visto che a governare la regione sono proprio gli esponenti del loro partito”.
“In merito poi all'operato dell'amministrazione Giannoni – spiega Bladi - e al processo di “riabilitazione” di Santa Croce, dopo i 5 anni della vicenda Keu, pensiamo che il lavoro intrapreso da sindaco e giunta sia sotto gli occhi di tutti: rilancio dell'attenzione all'ambiente, opportunità di sostegno economico agli imprenditori anche attraverso soggetti importanti come Invitalia, apertura di trattative e tavoli con ministri ed europarlamentari per il comparto conciario e un piano di rilancio complessivo di Santa Croce sull'Arno con l'accesso alle strutture europee deputate a questo scopo, che non solo ci ascoltano, ma di dicono anche che i progetti sono validi. Cosa si potesse fare di più non riusciamo a immaginarlo”.
“Abbiamo invece – conclude il capogruppo di maggioranza - ben presente che i 5 anni dell'inchiesta Keu, che poi con le indagini preliminari sarebbero anche di più, sono avvenuti quando Santa Croce era governata dal centrosinistra, che oggi ci dice la magistratura essere al livello locale estraneo ai fatti, ma un dato politico rimane. Dopo che è scoppiato il caso il centrosinistra e non le singole persone, ma tutto il gruppo, cosa hanno fatto per invertire la tendenza sul danno di immagine alla nostra comunità? Francamente ci sembra niente e la ripartenza è cominciata con l'avvento del centrodestra al comando del comune”.