"Guardatevi dai falsi profeti". Così ha concluso su Facebook l'assessore al Bilancio Renato Carlo Rusconi, che sul proprio profilo ha condiviso un post di don Andrea Pio Cristiani, fondatore di Shalom e a lungo arciprete nella Collegiata di Santa Croce sull'Arno. Ma non per condividerne il messaggio, anzi.
L'assessore della Giunta del sindaco Roberto Giannoni, infatti, ha attaccato il sacerdote, "colpevole" di aver partecipato alla festa di fine Ramadan. "Parla di dialogo e giudica da schifo chi non la pensa come lui. Parla di Costituzione e di libertà e non si chiede come possa essere compatibile una religione che discrimina le donne - si legge - parla di Chiese vuote e non si domanda se la colpa forse non sia di sacerdoti come lui. Parla di rispetto verso i cristiani nel Corano e non cita come i cristiani vengono trattati in questo libro. Parla di inclusione e tolleranza e non cita i migliaia di cristiani che, in nome dell’Islam vengono uccisi nel mondo. Parla di ignoranza, l’altrui naturalmente, ma ci fu chi disse io so perché so di non sapere".
E se già qualche settimana fa don Cristiani era stato subissato di offese, ricevendo la solidarietà anche del vescovo di Arezzo ed ex guida della Diocesi di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca, stavolta si è scatenata la querelle politica.
"Presenteremo un’interrogazione consiliare in merito alle recenti dichiarazioni pubbliche dell’assessore Rusconi - hanno spiegato dal gruppo di opposizione di Insieme per Santa Croce - occorre chiarezza su un tema particolarmente delicato per la nostra comunità, che si caratterizza per una significativa pluralità culturale e religiosa e che, nel tempo, ha saputo costruire un equilibrio fondato sul rispetto reciproco e sulla convivenza pacifica. Alla luce del dibattito pubblico generatosi, e anche delle successive precisazioni dell’assessore, che ha rivendicato di essersi espresso a titolo personale, si ritiene necessario chiarire il confine tra opinioni individuali e ruolo istituzionale".
"Le parole di un amministratore pubblico hanno sempre un peso pubblico - hanno concluso - su temi così delicati è fondamentale che le istituzioni si esprimano con equilibrio, evitando il rischio di alimentare divisioni e rafforzando invece i principi di convivenza che da sempre hanno caratterizzati la nostra comunità".
Nel frattempo, don Cristiani ha ricevuto la vicinanza anche di Silvia Della Monica, magistrata e già senatrice. "Caro Andrea, grazie per il tuo costante impegno a difesa dei valori della Costituzione, della fede e della pace tra i popoli. Lo hai dimostrato con coerenza anche in occasione della festa di fine Ramadan a Santa Croce sull’Arno - ha scritto - d'altra parte, i valori che la tua presenza e quella istituzionale dei sindaci e degli assessori locali e regionali hanno testimoniato sono quelli che costantemente ribadiscono il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, garante della Costituzione, e il papa, capo della Chiesa Cattolica. Il dialogo è uno stile di vita necessario per sanare le ferite del mondo, puntando sulla solidarietà e la fratellanza. E come non essere d’accordo con il presidente Mattarella e con papa Leone?".