Attualità

A Daniele Falleri il Premio Santa Croce 2026

Nella sala consiliare la cerimonia di consegna dell'alto riconoscimento al regista, scrittore e sceneggiatore santacrocese

Regista, scrittore, sceneggiatore e simbolo di "santacrocesità". Daniele Falleri è stato insignito del Premio Santa Croce 2026. La cerimonia di consegna si è svolta questa mattina nella sala consiliare del Comune. L’evento ha preso il via alle 11 con l’apertura ufficiale da parte dell’assessore alla cultura Simone Balsanti, che ha introdotto gli obiettivi del Premio, seguito dai saluti istituzionali del sindaco Roberto Giannoni. Il primo cittadino ha ricordato insieme a Daniele Falleri come la “santacrocesità”, lo spirito cittadino fatto di intraprendenza, creatività e chiarezza franca e diretta, sia stata un elemento imprescindibile del successo del regista, originario proprio di Santa Croce.

“Un legame simboleggiato anche dal premio a forma di doppio nodo, affinché sia sempre indissolubile - ha sottolineato il sindaco Giannoni - un premio dato a coloro che hanno il coraggio di seguire i propri sogni, affinché sia d’esempio per i nostri giovani”.

Momento centrale della cerimonia la proiezione del trailer del film "Dietro la notte" (con Stefania Rocca e Fortunato Cerlino) e del cortometraggio "C’hai 5" (17 minuti), interpretato da un cast d'eccezione composto da Gabriel Garko, Andrea Roncato, Riccardo Polizzi Carbonelli e Maria Grazia Cucinotta e incentrato sull'importanza della ricerca medica nella dialisi renale: la storia di una bambina che, costretta a un trapianto di reni in tenera età, diventa medico per dedicare la vita alla ricerca di nuove cure, lanciando un messaggio di profonda sensibilità rivolto ai giovani e alle famiglie.

Subito dopo le proiezioni, il sindaco Roberto Giannoni ha consegnato ufficialmente il Premio Santa Croce nelle mani del regista. Il momento è stato suggellato da una sorpresa speciale: durante alcune ricerche nella biblioteca comunale, è emersa una lettera scritta anni fa da un giovane Falleri all’allora assessore alla cultura Alberto Pozzolini. Nella missiva, il regista inviava per un riscontro la sceneggiatura che lo avrebbe poi consacrato professionalmente: "Il marito di mio figlio". Oggi, quell'opera vanta oltre 50 messe in scena ed è tuttora rappresentata da numerose compagnie teatrali con un successo che ha varcato anche i confini nazionali.

La mattinata si è conclusa con un incontro ravvicinato con il pubblico, durante il quale Falleri ha condiviso aneddoti inediti sui grandi personaggi del cinema italiano con cui ha lavorato, come Franca Valeri e Paolo Villaggio, lasciando ampio spazio alle domande, alle curiosità e alle riflessioni dei cittadini presenti.