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Addio a Romano Masoni, "pittore e amico generoso"

Lutto in città per la scomparsa dell'artista che era stato anche cofondatore e direttore del Centro di attività espressive Villa Pacchiani

Il pittore Romano Masoni

Le sue opere sono diffuse in città, nelle case di tanti santacrocesi e di tanti collezionisti. La sua arte ha accompagnato per decenni la Toscana e le sue mostre, in oltre sessant'anni di carriera, hanno caratterizzato la città. Santa Croce si stringe attorno ai familiari di Romano Masoni, scomparso all'età di 86 anni, pittore e incisore italiano nato nel 1940.

Masoni si era formato alla Scuola d'Arte Simi di Firenze, ma fin dagli anni Settanta aveva unito all'attività artistica l'impegno politico e sociale sul territorio. Tra i fondatori, nel 1977, della rivista Il Grandevetro, aveva contribuito alla moltissime iniziative culturali, partecipando alla nascita del Centro di attività espressive Villa Pacchiani, di cui era stato direttore fino al 1999. Ma negli anni era stato protagonista in importanti rassegne nazionali e internazionali, dalla Quadriennale di Roma al MoMA di New York. Tra le sue ricerche più recenti figurano le opere della serie Derive. Nel 2021 quattro sue incisioni e l'opera Auto Da Fé erano entrate a far parte della collezione del Montecatini Contemporary Art. 

Moltissimi i messaggi di cordoglio che, in queste ore, stanno rimbalzando anche sui social. Tra i primi a ricordare il grande artista il sindaco di Santa Croce sull'Arno, Roberto Giannoni: "ci sono sguardi - ha scritto - che dicono più di mille parole. Romano era felice a Villa Pacchiani quel pomeriggio dell'inaugurazione della "sua" mostra personale: più di cinquanta opere, più di sessant'anni di carriera, per un riconoscimento che la sua Santa Croce gli doveva e al quale la mia amministrazione teneva particolarmente. Romano era di poche parole ma di un'umanità straordinaria". 

La stessa doti indimenticabili che ripercorrono dalla Pubblica Assistenza. "Pittore, uomo di pensiero e amico della nostra associazione Romano diceva di sé: «Sono un pittore, ne ho le prove…». E con la sua vastissima opera - hanno sottolineato dall'associazione - ce ne ha date davvero tante: prove di un’arte limpida, generosa e totalizzante, capace di attraversare linguaggi, raccontare il mondo e lasciare tracce profonde. Per la Pubblica Assistenza di Santa Croce sull’Arno Romano è stato un amico generoso e un prezioso compagno di strada. Ci ha donato opere importanti che arricchiscono la nostra sede e ha lasciato un segno speciale nella Stanza della Memoria contribuendo con la sua sensibilità e il suo talento artistico a dare forma a un luogo dedicato alla memoria della guerra, della Resistenza e delle tragedie del Novecento. Un patrimonio di arte e memoria che continuerà a vivere nella nostra associazione e a parlare a chi visiterà questi spazi. A Romano ci legavano affetto, stima e riconoscenza. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari rivolgiamo le nostre più sincere condoglianze".

La salma è esposta al cimitero di Santa Croce sull’Arno mentre il funerale si terrà lunedì 9 Novembre.