Cultura

Un presepe unico e per la pace nel Seminario

L'arte incontra l'architettura e i palazzi monumentali. Sulle finestre del seminario un percorso che parla di pace, di coraggio e fede

Sulle finestre del monumentale Seminario vescovile di San Miniato un presepe per la pace e il dialogo. I ritratti proposti dei testimoni di pace sono il larigiano padre Bagatti, La Pira, Giovanni XXIII, don Divo Barsotti e il cardinale Pizzaballa.

Un quadro in ogni finestra. Accanto ai personaggi classici che fanno parte del presepe tradizionale, gli artisti hanno proposto un singolare percorso che parla di pace. Partendo da alcuni momenti storici a partire dal medioevo che hanno contrassegnato la pace in Toscana, sono stati rappresentati alcuni dei personaggi che ne furono protagonisti. 

Ecco che troviamo la rappresentazione della pace di Montaperti firmata a Castelfiorention (citata da Dante), alla pace di Montopoli, alla presenza prodigiosa del crocifisso di Castelvecchio in piazza dei Miracoli a Pisa che fece cessare le ostilità tra i contendenti, fino alla pace di Lodi promossa da Francesco Sforza e che creò le condizioni politiche, affinchè potesse fiorire il rinascimento fiorentino.

A realizzare le opere pittoriche Alma Francesca, Gerardina Zaccagnino, Claudio Occhipinti, Lory Bagnoli, Rosanna Costa, Sandro Caioli, Vilma Checchi, Simonetta Fontani, Silvana Fedi, Lorenzo Terreni, Alban Met-Hasani, Paolo Tinghi, Piero Santi e Sauro Mori.

"Coniugare arte, fede e tradizione con un messaggio di pace che parte dal quotidiano, è un modo per dire con la sintesi visiva di cui i pittori dispongono, che ognuno di noi può dare il proprio contributo per un mondo migliore. Questo crea inoltre una connotazione di interesse anche turistico per tutti coloro che visitano la città" - ha spiegato Fabrizio Mandorlini, presidente di Ucai San Miniato.

Inaugurato il 24 Dicembre dal vescovo di San Miniato Giovanni Paccosi, il "presepe in arte" rimarrà visibile fino a domenica 18 Gennaio.