Attualità

"Shalom, grande lavoro per il recupero in carcere"

Il messaggio della direttrice del carcere di Livorno Maria Grazia Giampiccolo: "Senza la pace e il dialogo rinnegheremmo lo stato di diritto"

Una linea fatta di solidarietà unisce il comprensorio del Cuoio e la città di Livorno. La Direttrice del Carcere di Livorno, Maria Grazia Giampiccolo, a fianco di don Andrea Cristiani e il Movimento Shalom, uniti nel comune impegno di favorire sempre il recupero e l’umanità delle persone.

Questo il messaggio veicolato in una nota stampa: "Ho incontrato per la prima volta don Andrea Cristiani a Volterra, durante una Cena Galeotta. All'interno della splendida Fortezza Medicea che ospita il carcere, organizzavamo uno straordinario progetto che vedeva i detenuti trasformati in chef e sommelier: guidati da professionisti stellati, preparavano e servivano cene il cui ricavato era destinato a progetti di solidarietà sociale in Italia e nel Sud del mondo. La sera in cui conobbi don Andrea, la cena era dedicata al Movimento Shalom per la realizzazione di un pozzo in Burkina Faso. Da allora, ritengo di particolare rilevanza nell'ambito della crescita personale sensibilizzare, rectius impegnare concretamente, le persone in esecuzione di pena in progetti di solidarietà". 

"Don Andrea, e con lui il Movimento Shalom, ha insegnato e non solo in carcere che se lo si vuole davvero, grazie alla solidarietà si possono costruire scuole, ospedali, panifici e pozzi, per ridare valore alla vita e dialogare consapevolmente di pace fra i popoli".

"E allora, caro don Andrea, le chiedo di non smettere di ricordarci incessantemente i valori in cui vogliamo continuare a credere: la pace, il dialogo, la fratellanza e la solidarietà sociale. Senza di essi rinnegheremmo la nostra Carta Costituzionale e l'orgoglio di vivere nello Stato di diritto in cui ci riconosciamo."