Cultura

San Francesco a teatro tra arte e nuovi media

Tanti nomi e spettacoli alla rassegna di teatro sanminiatese: la figura di San Francesco indagata nell'immaginario collettivo e artistico

Il messaggio di Francesco d’Assisi torna a interrogare il presente, tra teatro, cinema, musica, arte e nuovi media. Il 18 e 19 Settembre il monumentale Convento di San Francesco ospiterà una prestigiosa tappa del convegno “Francesco nella narrazione spettacolare: teatro, musica e nuovi media”.

Un incontro dei Teatri del Sacro di cui il Teatro del Cielo di San Miniato è motore e fiore all'occhiello L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Dramma Popolare di San Miniato, guidata dal presidente Marzio Gabbanini, dal Museo Biblioteca dell’Attore di Genova e dall’Accademia Properziana di Assisi, in collaborazione con Nuovi Orizzonti.

Un appuntamento che guarda alla figura del Santo non soltanto come icona religiosa, ma come presenza viva nella cultura e nell’immaginario contemporaneo. A dirigere i lavori sarà il professor Alessandro Tinterri dell’Università di Perugia. Il programma attraverserà teatro e cinema, dalle immagini del muto alle riletture sonore, fino alla musica e alle grandi conversioni ispirate da Francesco.

Non mancheranno incursioni in territori meno ortodossi, come il repertorio della Compagnia D’Origlia Palmi, dove il nome di Francesco è tra i protagonisti. Tra gli interventi, Andrea Mancini, della Fondazione Giuliano Scabia, parlerà di “Da Copeau a Zanussi e oltre: Francesco alla Festa del Teatro”. Simone Marchesi, della Princeton University, affronterà il rapporto tra Dante e lo spettacolo di Francesco, tra narrazione, azione e iconografia.

L’attore Maximilian Nisi racconterà invece “Il mio Francesco con Zanussi”. Fulvia Angeletti e Samuele Chiovoloni proporranno “Tre studi per una conversione: Weil, Congdon, Fo”. Don Vincenzo Arnone interverrà sulle “Notti della Verna” di Italo.

Il convegno sarà anche l’occasione per inaugurare il Museo dedicato a Tropei, al secolo Pietro Marchesi. L’artista fu ospite del Convento negli anni Settanta, lasciandovi un imponente murale ispirato al Cantico delle Creature. Accanto alle sue opere saranno esposti lavori di Dilvo Lotti e Giulio Greco, due artisti profondamente segnati dalla fede e dalla spiritualità.

Dal “Poverello” di Jacques Copeau del 1950 fino a “La ferita, la letizia” di Davide Rondoni, lo spettacolo di quest’anno, Francesco ha attraversato più volte il palcoscenico del Dramma Popolare. San Miniato si conferma dunque luogo privilegiato di incontro tra spiritualità, creazione artistica e linguaggi contemporanei.