La sezione sanminiatese della Lega ha commentato la situazione della Fondazione Casa Lotti, nata a seguito del lascito della vedova del pittore Dilvo Lotti. Il piano dell'amministrazione comunale era di trasformare la Fondazione in ente del terzo settore.
Questo quanto comunicato dal gruppo d'opposizione in una nota stampa: "Circa un anno fa l’Amministrazione comunale deliberò di trasformare la “Fondazione casa Lotti“ - nata a seguito del lascito della vedova del pittore Dilvo Lotti - in Ente del Terzo settore. Il passaggio in ente del terzo settore avvenne in base alle previsioni dell’art. 4 comma 1 della legge 117/2017. Se la lettura dell’ articolo di legge non si fosse limitata al comma 1, si sarebbe appreso che in base al comma secondo l’inserimento della Fondazione Casa Lotti in un Ente del terzo settore non era possibile. Per non incorrere in un grossolano errore sarebbe stato sufficiente leggere qualche riga in più e magari fare un semplice e rapido approfondimento considerato che la questione era già stata oggetto di atti ministeriali e pronunce giurisprudenziali che avevano escluso l’inserimento negli Enti del terzo settore delle organizzazioni soggette a controllo pubblico come è il caso della “Fondazione casa Lotti”.
"A seguito di questo inconcepibile errore il Comune dovrà annullare la precedente decisione cessando di considerare la Fondazione quale Ente del terzo settore, dando ulteriore prova della leggerezza con la quale si amministra San Miniato e di come esperienze passate in tema di erronee interpretazioni legislative non hanno insegnato niente nonostante abbiano comportato perdite milionarie per le casse comunali" conclude la Lega di San Miniato.