La Festa del Teatro della Fondazione Dramma Popolare entra nel vivo con un programma ricco di appuntamenti capaci di intrecciare cultura, impegno civile e grandi emozioni.
Lunedì 13 luglio sarà una giornata dedicata al dialogo e allo spettacolo, con due appuntamenti di particolare intensità. Alle ore 18.30, allo Chalet dei Giardini Bucalossi, prenderanno il via le “Conversazioni al tramonto”, spazio di approfondimento e confronto che ospiterà Michele Fiaschi con l’incontro dal titolo "Un seme per la pace dalle trincee, l’epopea del milite ignoto".
Alle 21,30, nel suggestivo giardino della Cisterna alla Misericordia, sarà protagonista Mario Perrotta con "Milite Ignoto – quindicidiciotto", spettacolo di cui è autore e interprete. Un viaggio teatrale nella memoria della Grande Guerra, costruito attraverso le voci dei soldati che nelle trincee vissero paura, dolore e smarrimento, ma anche la scoperta di un inatteso senso di appartenenza nazionale.
La pluralità dei dialetti italiani, vera e propria “babele” linguistica delle trincee, diventa nello spettacolo una lingua nuova, capace di restituire l’umanità nascosta dietro la Storia ufficiale. Il Milite Ignoto non è soltanto il simbolo del soldato senza nome, ma rappresenta tutte quelle vite rimaste ai margini del racconto collettivo. Lo spettacolo prende spunto dai volumi "Avanti sempre" di Nicola Maranesi e "La Grande Guerra, i diari raccontano", trasformando testimonianze e memorie in un’esperienza teatrale di forte impatto emotivo, in cui il valore della memoria trova nuova forza attraverso la scena.
La Festa del Teatro proseguirà il 16 e 17 Luglio con tre anteprime ospitate nel complesso monumentale di San Francesco, mentre continua il percorso di avvicinamento al grande appuntamento del Dramma Popolare del 28, 29 e 30 Luglio.
Tra gli eventi più attesi figura l’appuntamento del 25 luglio in piazza Duomo con "Torneremo ancora. Concerto mistico per Battiato", interpretato da Simone Cristicchi e Amara. Un omaggio intenso a Franco Battiato, artista visionario e pellegrino dell’Assoluto, capace di unire ricerca musicale, spiritualità e poesia in un’eredità culturale ancora profondamente viva. La Festa del Teatro si conferma così un luogo di incontro tra passato e presente, dove il linguaggio dello spettacolo diventa strumento di memoria, conoscenza e partecipazione.