Un dialogo tra storia dell’arte e letteratura per indagare le forme della rappresentazione del potere nella cultura europea. È questo il tema dell’incontro in programma lunedì 29 Giugno alle ore 18,30 a Palazzo Grifoni, nell’ambito delle iniziative della Festa del Teatro di San Miniato, che culminerà il 28 Luglio con la messa in scena del Dramma Popolare dedicato a San Francesco.
Protagonisti della conferenza saranno Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, e Nadia Fusini, tra le più autorevoli studiose e traduttrici di Shakespeare. Attraverso il confronto tra due grandi protagonisti della cultura occidentale, Caravaggio e William Shakespeare, l’incontro offrirà un percorso di riflessione sulle molteplici declinazioni dell’autorità e della sovranità nelle arti del Seicento e del Rinascimento inglese.
A moderare il confronto sarà Masolino D’Amico, direttore artistico della Festa del Teatro di San Miniato, che guiderà il dialogo interdisciplinare tra arte e letteratura, mettendo in relazione linguaggi, visioni e strumenti interpretativi differenti, accomunati dalla centralità del tema del potere. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento culturale, offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura per comprendere il ruolo dell’autorità e della sovranità nelle forme espressive che hanno contribuito a definire l’identità culturale europea.
La giornata proseguirà alle ore 21.30, nel Giardino della Cisterna della Misericordia, con lo spettacolo Riccardo III – quasi un’orazione civile – Primo Studio, tratto da un progetto di Daniela Morozzi, Danilo Conte e Matteo Marsan. In scena Daniela Morozzi, con le musiche dal vivo di Stefano “Cocco” Cantini e la regia di Matteo Marsan. Ispirato a una delle figure più controverse del teatro shakespeariano, lo spettacolo si inserisce idealmente nel percorso di riflessione aperto dalla conferenza pomeridiana, offrendo al pubblico una nuova occasione per interrogarsi sul rapporto tra potere, consenso, manipolazione e responsabilità civile.