Cultura

"La fata turchina", un dialogo a Degustando l'arte

Le donne che hanno ispirato la creazione di una delle figure più famose nell'immaginario collettivo italiano. Le radici dietro la leggendaria Fata

Conservatorio Santa Chiara

Nella suggestiva cornice del Conservatorio Santa Chiara a San Miniato, mercoledì 11 Novembre, alle 17,30, il fondatore e direttore di Heroica.it, dott.Leone Locatelli, introdurrà la riflessione sul potere della femminilità sovversiva dalla letteratura al cinema, dal titolo “Le sfumature della Fata Turchina”, che sarà svolta con la relazione del Prof. Angelo Serfilippi.

Anche quest’anno, dunque, Il Soroptimist Club Valdarno Inferiore partecipa al programma di Degustando Arte inserendosi all’interno delle serate dedicate al bicentenario collodiano con una scelta coerente con le finalità di Soroptimist: un incontro per scoprire le varie sfaccettature della Fata dai capelli turchini, figura femminile dirompente nell’immaginario culturale italiano.

La nostra associazione, infatti, che è da sempre impegnata nella valorizzazione del ruolo delle donne nella società, nella cultura e nella vita pubblica, ha il compito di riflettere non solo sulle donne reali che hanno contribuito e contribuiscono al progresso sociale e culturale, ma anche sui simboli, sugli archetipi e sui modelli femminili che l'immaginario collettivo ci consegna e che, nel tempo, hanno influenzato il modo di percepire il femminile. La Fata Turchina rappresenta, da questo punto di vista, una figura particolarmente interessante. È un personaggio che attraversa generazioni, che appartiene alla memoria di tutti noi e che racchiude in sé una stratificazione di significati simbolici del femminile.

L'incontro sarà poi condotto dal professor Angelo Serfilippi, consulente letterario di Heroica.it e autore dell'articolo “Le sfumature della Fata Turchina”.

Attraverso un percorso che intreccia letteratura, storia, mitologia, religione, cinema e televisione, la relazione del professor Serfilippi guiderà il pubblico alla scoperta delle diverse stratificazioni simboliche della Fata Turchina e delle ragioni per cui continua ancora oggi a parlarci. Partendo dalle donne reali che l’hanno ispirata, come la rivoluzionaria Anna Kuliscioff, fino ad arrivare alle sue incarnazioni sul piccolo e sul grande schermo, il prof. Serfilippi farà emergere davanti agli ascoltatori un personaggio assai più complesso e sovversivo di quanto la sua familiarità a grandi e piccini lasci supporre.

“Sono orgogliosa di essere riuscita a vincere la sfida dell’inserimento di un tema così tanto simbolico dal punto di vista femminile all’interno delle celebrazioni per Carlo Lorenzini e convinta che sarà un'occasione stimolante per riflettere insieme sul modo in cui i modelli culturali, soprattutto quelli delle fiabe, contribuiscono a costruire la percezione e l'immagine del femminile nella nostra società” ha dichiarato la presidente Patrizia Di Pasquale.