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Cub, biblioteche, "Sindaco risolva le situazioni"

La confederazione Unitaria di Base sulle biblioteche: "Il Comune chiarisca gestione, contratti e situazione a San Miniato Basso e del BiblioCiaf”

In vista della riapertura della biblioteca di San Miniato Basso, prevista per il 16 Ottobre dopo due anni di chiusura e 700 mila euro di lavori di ristrutturazione, la CUB esprime forte preoccupazione per il futuro delle lavoratrici dell'ultimo appalto, oggi a rischio esclusione.

“I lavori alla struttura dimostrano che le segnalazioni sulla sicurezza fatte in passato dalle lavoratrici non erano pretesti, ma richieste legittime e necessarie - dichiara Federico Giusti della CUB - È inaccettabile che chi ha rivendicato la sicurezza sul posto di lavoro oggi rischi di pagarne il prezzo con il licenziamento”.

Il sindacato contesta la mancanza di trasparenza da parte della giunta comunale sulle modalità di ripresa del servizio e sul rispetto delle tutele occupazionali.

Preoccupazione viene espressa anche per la situazione del BiblioCiaf di Ponte a Egola, dove, secondo quanto segnalato da lavoratrici ed esponenti politici di opposizione ed ammesso dallo stesso assessore alla cultura Squicciarini nella seduta consiliare del 6 marzo 2025, verrebbero impiegati educatori per svolgere mansioni tipicamente bibliotecarie.

“Non mettiamo in discussione il valore del lavoro educativo, ma chiediamo rispetto per le professionalità bibliotecarie: catalogazione, reference e gestione del patrimonio librario non possono essere improvvisate o usate per sostituire personale qualificato. Se dagli atti dovesse emergere un cambio di inquadramento per evitare il reintegro delle lavoratrici uscenti, ci troveremmo di fronte a un fatto grave”, conclude la CUB.