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"Ci s'ha l'82% dei voti, basta?", Stibbio nel libro di d'Alema

Un aneddoto del 1978 finisce nell'opera firmata dall'ex premier, che a 29 anni fu inviato in Toscana a "spiegare" il compromesso storico

Massimo d'Alema

In Toscana per "difendere" il compromesso storico tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista, l'ex presidente del Consiglio - che, allora, aveva soltanto 29 anni - Massimo d'Alema si trovò a confrontarsi con un iscritto di Stibbio, nel territorio comunale di San Miniato. Una scena che, quasi cinquant'anni dopo, è diventata parte di un libro.

A scriverlo è lo stesso d'Alema, autore di Eravamo comunisti (Feltrinelli), una vera e propria autobiografia politica che ripercorre la carriera di uno dei più influenti politici del centrosinistra italiano dalle origini sino alla fine del mito comunista.

E che, appunto, è passato anche dalla frazione sanminiatese. A raccontarlo, durante la trasmissione "In Onda", su La7, sono stati il conduttore Luca Telese e d'Alema. Quest'ultimo, inviato dal Pci in Toscana nel 1978 proprio per delineare i contorni del compromesso storico siglato da Aldo Moro ed Enrico Berlinguer ai vari circoli della regione, ha dovuto fare i conti con un iscritto stibbiese, che gli ha rivolto la domanda: "Compagno, noi a Stibbio ci s'ha l'82% dei voti: vi basta o ci si deve compromettere con qualcuno?".

Un aneddoto che d'Alema ha ribadito essere vero e che dimostra, ancora oggi, quanto quel momento storico nel Pci fu delicato. "Questo simpatico episodio - ha commentato - evidenzia quanto non fu facile, malgrado l'autorevolezza di Berlinguer, convincere il nostro popolo a collaborare con la Democrazia Cristiana".