Cultura

Una mostra geografica e di vita a Casaconcia

Cesare Borsacchi presenta la sua personale mostra: oltre quattro decenni di ricerca, luoghi incontaminati ed esperienze dipinti su tela

Lo spazio espositivo di Casaconcia, con il patrocinio del Comune di San Miniato, si prepara ad accogliere una mostra di profondo respiro umano e geografico. Sabato 18 Aprile alle17 andrà in scena l'inaugurazione della personale mostra di Cesare Borsacchi, intitolata "Le Stazioni della Memoria". L’inaugurazione vedrà la presenza del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura del Comune di San Miniato, Simone Giglioli e Matteo Squicciarini.

L'esposizione, visitabile fino al 30 Aprile, rappresenta una retrospettiva emozionale che ripercorre oltre quattro decenni di attività e ricerca. La pittura di Borsacchi si configura come un vero e proprio diario visivo, capace di trasportare lo spettatore attraverso i cinque continenti, restituendo frammenti di vissuto che riaffiorano sulla tela con una purezza priva di filtri. 

Il percorso artistico di Cesare Borsacchi affonda le radici nella suggestiva foresta di San Rossore, luogo d’elezione dove ricevette il fondamentale incoraggiamento del maestro Giuseppe Viviani. Da quel nucleo originario, la sua esplorazione si è spinta verso orizzonti lontani: i colori del Kenya, le atmosfere del Venezuela e di Cuba, la modernità di Singapore e gli spazi sconfinati dell’Australia, come sottolineato dal critico d'arte Nicola Micieli: "Borsacchi è un viaggiatore dell’immaginario biografico ed etnografico. Sono le Stazioni di un itinerario durato decenni. "Ogni opera diventa così un "deposito figurale", una sosta in cui si condensano culture diverse e incontri indimenticabili, trasformando l'esperienza del viaggio in una testimonianza artistica universale".