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Romeo, il cane che ha curato tutti

Per dieci anni protagonista della pet therapy tra Crespina e la Valdera: il ricordo dopo la scomparsa dell'amato amico a quattro zampe

Per anni ha lavorato accanto a bambini, anziani e persone fragili, diventando un punto di riferimento silenzioso ma concreto in tante realtà del territorio. Romeo, cane da pet therapy attivo tra Crespina, la Valdera e le zone limitrofe, è morto nei giorni scorsi lasciando un segno profondo in chi lo ha conosciuto.

A raccontarne la storia è Elisa Bozzi, psicologa e operatrice, che con lui ha condiviso un lungo percorso umano e professionale. "Ci sono storie che lasciano un segno profondo, storie che parlano di sofferenza ma soprattutto di rinascita, di legami indissolubili e di una straordinaria capacità di donare amore. Quella di Romeo è una di queste".

Il suo inizio è stato difficile. "Nei suoi primi mesi ha conosciuto la crudeltà più ingiustificabile: gli hanno sparato alle zampe anteriori con un fucile, lo hanno picchiato e infine abbandonato lungo un’autostrada, come se la sua vita non avesse valore". Una storia che cambia grazie all’associazione “I figli di nessuno” e all’incontro con Bozzi, che decide di adottarlo. "È un colpo di fulmine immediato: in quegli occhi segnati ma ancora pieni di fiducia, Elisa vede qualcosa di speciale".

Da quel momento nasce un percorso lungo dieci anni. Romeo opera con l’associazione “Asino a Chi?” a Ceppaiano, nelle scuole tra Fauglia, Oriano, Valtriano e fino a Firenze, ma anche negli istituti di Ponte a Egola, Montopoli e in altre realtà tra Cecina e Donoratico. Accanto ai più giovani, lavora con persone con disabilità, nelle strutture di Collesalvetti e nei progetti con Aipd, e con gli anziani nelle Rsa di Fauglia e Orentano, arrivando anche a interventi domiciliari durante il periodo del Covid.

"Romeo, nonostante il suo passato, ha scelto ogni giorno di donare agli altri ciò che lui stesso aveva rischiato di perdere: serenità, sicurezza, affetto". Il suo modo di avvicinarsi, lento e discreto, diventava uno strumento di relazione. "La sua presenza era rassicurante, autentica. Romeo non giudicava, non chiedeva nulla in cambio".

Il ricordo è quello di un animale capace di creare legami profondi, senza bisogno di parole. "Romeo non è stato solo un cane. È stato un esempio. Un maestro silenzioso. Un’anima capace di trasformare il dolore in amore".