Lo Sportello di Santa Croce sull'Arno del Movimento Consumatori interviene nel recente e acceso dibattito pubblico riguardante la proposta di legge per l'istituzione di un nuovo Tribunale a Empoli, che ha visto contrapporsi le posizioni del Sindaco di San Miniato, favorevole all'iniziativa, e del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Pisa, fermamente contrario.
"In qualità di associazione a tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, sentiamo il dovere di esprimere la nostra posizione, che si fonda su un'analisi pragmatica delle reali esigenze del sistema giustizia e dei suoi utenti. Pur comprendendo le aspirazioni di chi, con esperienza e professionalità, come l'Associazione degli Avvocati di Empoli, promuove il progetto, non possiamo condividere la proposta di istituire un Tribunale ex novo a Empoli. La nostra contrarietà non nasce da uno spirito campanilistico, ma da una constatazione oggettiva della realtà in cui oggi opera il mondo della giustizia".
"La realtà quotidiana della giustizia è già profondamente cambiata. Grazie al processo telematico, oggi un avvocato può depositare atti in tutti i tribunali d’Italia, da Torino a Caltanissetta, senza muoversi dal proprio studio. Le stesse udienze, molto spesso, avvengono online. Il lavoro di Giudici, Avvocati e personale di cancelleria si svolge in gran parte da remoto, arrivando al paradosso per cui un operatore del diritto potrebbe, in teoria, gestire un intero processo dal proprio salotto. Un nuovo Tribunale non è una semplice riapertura di una "sezione distaccata", come correttamente evidenziato dall'Ordine di Pisa. L'apertura di un Tribunale ex novo significa l'istituzione di tutte le sue sezioni specializzate – dal fallimentare al lavoro, dal civile al penale – ognuna delle quali necessiterebbe di nuovo e specifico personale di cancelleria, e la creazione di una nuova, complessa circoscrizione con un enorme dispendio di risorse pubbliche che verrebbero, di fatto, sottratte al potenziamento dei servizi già esistenti".
"A questo proposito, non possiamo esimerci dal criticare, con una certa ironia, la posizione del Sindaco di San Miniato. Mentre si spende a favore di un nuovo Tribunale, ci si dimentica che non è stato in grado di garantire neppure l'apertura dell'ufficio del Giudice di Pace di San Miniato, rimasto chiuso per mesi nel corso del 2025 a causa di problemi organizzativi noti da anni e ora aperto solo tre giorni a settimana.
"Riteniamo, invece, che le risorse debbano essere indirizzate verso obiettivi concreti e realmente utili a migliorare il servizio per i cittadini. In quest'ottica, sosteniamo con forza la proposta, contenuta nello stesso progetto di legge, di far tornare gli uffici del Giudice di Pace di San Miniato ed Empoli sotto la gestione diretta e a carico del Ministero della Giustizia. Questa sì che sarebbe una scelta strategica, capace di sbloccare nuove e stabili risorse, valorizzando presidi di giustizia di prossimità fondamentali per la gestione del contenzioso minore e garantendone la piena operatività a beneficio di tutta la comunità".
"La nostra proposta è chiara: chiediamo che si abbandoni il progetto di un nuovo Tribunale a Empoli e che le energie politiche e istituzionali si concentrino sullo sbloccare nuove, indispensabili risorse per potenziare il sistema giustizia esistente - concludono - a partire dai Tribunali e dagli Uffici del Giudice di Pace delle province di Pisa e Firenze, che necessitano di personale, strumenti e supporto per poter rispondere in modo efficace e tempestivo alle domande dei cittadini".