A sessant'anni dalla tragica alluvione del 4 Novembre 1966, il Comune di Montopoli in Val d'Arno e l'Università Popolare Ignazio Donati promuovono l'iniziativa intitolata "La memoria che resta".
L'appuntamento si terrà sabato 14 Novembre alle ore 10 nella Sala Consiliare in via Guicciardini 61 a Montopoli in Val d'Arno. La giornata coinciderà con l'apertura ufficiale dell'anno accademico 2026-2027 dell'Università Popolare Ignazio Donati.
"A sessant’anni di distanza – hanno spiegato la sindaca Linda Vanni e l’assessore alla cultura Marzio Gabbanini -- abbiamo voluto ricordare quell’avvenimento attraverso una mostra di immagini e documenti e, soprattutto, attraverso le testimonianze di chi lo ha vissuto, non soltanto per raccontare ciò che accadde, ma per fare in modo che quei ricordi non vadano perduti e diventino patrimonio di tutta la nostra comunità, soprattutto delle nuove generazioni. L’invito a partecipare è rivolto a tutti i cittadini e le cittadine di Montopoli, il nostro appello è quello di portare le storie, le fotografie, gli oggetti, i racconti ascoltati o vissuti. Sono i ricordi a rendere viva questa memoria. Grazie fin da ora a chi vorrà condividerli, sarà un modo per sentirci, ancora una volta, una comunità".
Un momento centrale dell'evento sarà dedicato alla voce dei testimoni diretti con il racconto di quello che fu la giornata del 4 Novembre 1966 e un excursus storico di quelle che sono state le alluvioni sul territorio.
Il programma prevede anche l'allestimento di una mostra con i pannelli itineranti realizzati dagli archivisti della Rete Bibliolandia in occasione del cinquantesimo anniversario dell'alluvione, costruiti con documenti storici dei Comuni della Provincia di Pisa, fondi privati e quotidiani dell'epoca.
"Ci piace – ha commentato il rettore dell’Unipop Paolo Tinghi - collegare l’inaugurazione dell’anno accademico 2026–2027 dell’Università Popolare proprio a questo evento, che, sia pure con i suoi aspetti tragici e drammatici, ha saputo creare nel tessuto sociale un immediato slancio di solidarietà, ma anche la consapevolezza di un rapporto più vigile e attento nei confronti dell’ambiente e del territorio".
L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio di Cerafri ed è stata inserita nel calendario ufficiali delle celebrazioni del 60esimo anniversario dell'alluvione della Città di Firenze