Attualità

La storia del bosco didattico diventa un libro

La giornalista Cristina Nadotti in dialogo con Stefano Mancuso e Daniela Mori di Unicoop Firenze: cooperative e piante collaborano allo stesso modo

Il bosco didattico di Montopoli, realizzato da Unicoop Firenze ormai nel 2022 su un’area precedentemente occupata da un allevamento intensivo, è diventato anche un libro. Che, nella giornata di oggi, martedì 19 Maggio, è stato presentato proprio nell'aula che si trova nel complesso di Varramista.

Si tratta di Fare insieme, con la natura, edito da Laterza e a cura della giornalista Cristina Nadotti: un vero e proprio faccia a faccia fra lo scienziato Stefano Mancuso, che ha progettato il bosco, e Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, che ha dato gambe a un’idea, con un investimento di 2,2 milioni di euro e una raccolta fondi popolare.

"Le cooperative nascono da una spinta popolare - scrive Mori in apertura del libro - il fine implicito consisteva nel collaborare: fare insieme perché così si è più capaci di rispondere ai bisogni. In questa visione il primato non è dell’individuo, ma delle persone che agiscono insieme".

Un principio che la natura applica meglio degli uomini, sempre più spinti verso un individualismo egoistico, spiega Mancuso in diversi passaggi del libro. "La cooperazione è essenziale per la vita in generale e questo lo dimostrano le mie amate piante - spiega - le organizzazioni vegetali sono sistemi cooperativi, poiché sono distribuite, orizzontali, senza una gerarchia. Se si taglia un albero e si lascia un ceppo in un bosco, quel ceppo non muore e gli alberi vicino gli forniscono tutto quello di cui ha necessità per sopravvivere". 

Il bosco di Montopoli, dal 2022, ogni primavera accoglie la visita di cinquanta classi delle scuole toscane coinvolte nei percorsi educativi di Unicoop Firenze. Tra Maggio e Giugno dello scorso anno, inoltre, il bosco ha accolto oltre 1.200 visitatori, fra i quali anche i rappresentanti delle sezioni soci di Unicoop Firenze. Dal 2024, invece, ospita un’aula didattica gestita dalla Pubblica Assistenza di Montopoli in Val d’Arno: uno spazio polifunzionale pensato per workshop, seminari e conferenze collegate al tema del rapporto uomo-natura. La manutenzione del verde è a cura di Agriambiente Mugello, con la supervisione di Pnat, società spin-off dell’Università di Firenze che si occupa anche della misurazione dei benefici del bosco. 

Nell'area, pari a 6 ettari di terreno, sono stati piantati 3mila nuovi alberi che, secondo le stime, in dieci anni potranno assorbire 170 tonnellate di anidride carbonica e una mole consistente di altri inquinanti come polveri fini e ossido di azoto.