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Il premio Santa Croce va a Daniele Falleri

La terza edizione assegnata ad un grande regista con un forte legame con il territorio, conosciuto in tutta Italia e all'estero

La terza edizione, del premio Santa Croce, va a Daniele Falleri. Per la prima volta il premio si spinge oltre i confini di Santa Croce sull'Arno e raggiunge un concittadino che vive a Roma, dove svolge l'attività di sceneggiatore, scrittore e regista, tanto per il teatro quanto per la televisione, uno dei pochi registi teatrali italiani viventi ad avere raggiunto notorietà e fama anche a Londra.

Fin da piccolo Falleri, nato nel 1961 vive con la sua famiglia a Santa Croce sull'Arno, negli anni '90 per motivi di studio si sposta a Roma per studiare e seguire i suoi sogni e diventare regista. Nel 1996 un suo cortometraggio arriva in sezione ufficiale alla 53esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. È il primo successo che in breve lo porta a firmare la sua prima regia teatrale con il testo da lui scritto “Sulle Spine” testo poi tradotto in quattro lingue e messo in scena anche a Londra. Negli anni successivi Falleri lavora alla regia di varie serie televisive, tra cui la più nota Carabinieri per varie emittenti e case di produzione tra cui Rai e Sky.

Nel 2004 è il regista della campagna Governativa sulla Sicurezza Stradale promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Ha all'attivo varie pubblicazioni di libri e dal 2019 è diventato anche docente di Recitazione all'Accademia Action Academy di Roma oltre a lavorare sempre nella capitale con il Centro sperimentale di cinematografia.

Nelle motivazioni della scelta di Falleri come destinatario del riconoscimento recepite dalla giunta comunale si legge: “La commissione - spiega il sindaco Roberto Giannoni, che la presiede di diritto – ha scelto questa artista perché è un regista e uno scrittore di fama nazionale, ma anche internazionale. E' uno dei pochi registi viventi e ancora giovani che hanno avuto modo di lavorare e dirigere mostri sacri della commedia all'italiana, come Franca Valeri e Paolo Villaggio per citarne alcuni, ma ha anche avuto il coraggio di cimentarsi in vari generi teatrali, televisivi e cinematografici sempre con intelligenza e con attenzione ai mutamenti della società. Crediamo che il premio Santa Croce non sia solo un giusto riconoscimento a un cittadino illustre e meritevole di stima, ma penso anche che con questa edizione il premio raggiunge un santacrocese che vive fuori dal nostro paese e assume un respiro più ampio".