Don Andrea Cristiani, fondatore del movimento Shalom ha condiviso con il mondo i suoi pensieri sull'Africa e sulle persone incontrate nel suo percorso. Parole cariche di significato, di fratellanza e condivisione; rompendo tutte le barriere, quella religiosa, linguistica e culturale.
"Un’energia magica e primordiale pervade lo spirito e gli occhi. Rientrato da qualche giorno ripercorro gli attimi più belli vissuti. Concentro la mente e chiudo gli occhi ed ecco vedo stanco, sudato e piangente il Vescovo Piergiorgio Debernardi venuto alla Messa nella Cappella ampliata con i doni del mio cinquantesimo di sacerdozio raccolto al lato destro dell’altare con a fianco un ragazzo di poco più di 10 anni, mentre gli asciugava con tenerezza le sue lacrime e il suo sudore. All’ora stabilita con il presidente Vieri ci siamo spostati a Casa famiglia, dove era stato preparato un defilé di alta moda con abiti in elegantissima foggia africana con colori intonati e sgargianti, indossati da ragazze bellissime. Sfilavano con eleganza, con movenze da vere professioniste, alcune delle quali indossavano veli ricamati su tessuti di seta e di cotone. Muovevano le teste acconciate sempre dalle allieve coiffeur, con pudore religioso. Un sottofondo di musica calda accompagnava la sfilata. Armani e Valentino dal cielo le avranno ammirate... Potevamo essere a Milano o a Parigi. La Festa dell’albero di Natale per oltre trecento bambini profughi e molti orfani del terrorismo che sono sostenuti dal nostro Movimento Burkinabé avevano preparato canti struggenti e melodie di pace. Era davvero l'icona dell’Unità e del futuro della famiglia umana senza differenze alcune. Figli e figlie di Animisti, Cristiani e Mussulmani stretti dal Natale dell’Amore".
"Una visita eccezionalmente concessaci al carcere dei minori di Ouagadougou per un momento di fraternità e di festa suggellato dal dono di un televisore e da una partita di calcio dove è sceso in campo insieme agli studenti della Università Shalom anche il nostro preside facendo un’egregia figura. Un clima talmente gioioso si respirava che nessuno avrebbe pensato di essere in un carcere- conclude Don Andrea - Un’aria nuova si vive nel paese grazie al Governo e al Direttore Generale di tutte le carceri del paese, Signor Sabila, membro Shalom e campione di umanità. Dopo anni di partite del cuore di Shalom con i carcerati, per la prima volta abbiamo vinto. Incancellabile icona rivelante il mondo sognato dagli Shalom e vivo in ognuno di noi, dove anche lo sport fa crescere pace e amore".