Cultura

Tre appuntamenti per l'arte e la storia

Una nuova guida al patrimonio storico e artistico della città. Cafaro: "Grande opportunità, per coinvolgere e istruire sulle nostre ricchezze"

Sabato 26 Settembre, il Museo di Fucecchio organizza due iniziative che celebrano il patrimonio artistico e culturale della città. Nel pomeriggio, si terrà inoltre un evento promosso dalla Fondazione Montanelli Bassi.

Sarà dunque una giornata densa di attività culturali. Si comincia alle 10 nel cortile del Museo Civico e Diocesano con la presentazione della nuova guida dedicata al patrimonio storico e artistico della città, accompagnata dalla mostra degli acquerelli di Massimo Tosi, che impreziosiscono il volume. Interverranno: Andrea Vanni Desideri, Alberto Malvolti, Caterina Proto Pisani, Roberta Roani, Francesco Catastini, Massimo Tosi. 

Si continua alle 11 con l'inaugurazione della mostra allestita presso il Palazzo delle Arti, dal titolo “Spesso il male di vivere ho incontrato. L’arte di Renato Santini”. Nato a Viareggio nel 1912 e scomparso nel1995, si tratta di una delle figure più significative della pittura italiana del Novecento. Il progetto e l’allestimento sono di Antonello e Federico Santini; la cura è affidata a Leonardo Giovanni Terreni dell’Archivio Gino Terreni, con il coordinamento di Andrea Vanni Desideri del Museo Civico e Diocesano di Fucecchio. 

Nella stessa giornata, ma alle 16.30, alla Fondazione Montanelli Bassi di Fucecchio e col patrocinio dell'ente comunale, si parlerà della formazione dell’identità della Toscana tra Medioevo ed età moderna e, in particolare, del ruolo svolto dai mercati e dal commercio nello sviluppo dell’economia e della società regionale. 

“Invito tutta la cittadinanza a partecipare – sottolinea l'assessore alla cultura Alberto Cafaro - così da usufruire di queste opportunità culturali all'interno della nostra stessa città: è intento di questa Amministrazione dare a tutti e tutte l’opportunità di avvicinarsi a un patrimonio culturale ricco e importante, capace di coinvolgere pubblici di ogni età e interesse. Un’offerta che, in questo caso, spazia dalla ricerca storica a quella artistica, fino alla divulgazione, valorizzando la conoscenza, la memoria del territorio e la promozione della cultura come strumento di crescita e partecipazione per tutta la comunità”.