La bici come strumento di libertà, trampolino per scoprire il mondo grazie a due genitori che non si sono mai persi d'animo e che non hanno mai smesso di pedalare: Giovanni e Silvia sono i genitori di Emilia, una ragazza di Santa Croce sull'Arno che stamani ha incontrato gli studenti dell'istituto superiore Arturo Checchi (tre classi terze e tre classi quarte del liceo scientifico e del liceo sportivo) in quanto protagonista di quella che è stata ribattezzata “la favola della Versilia”.
Emilia, nonostante una grave patologia, riesce a scoprire il mondo in bicicletta, sfruttando un modello particolare che è di fatto un sidecar senza motore spinto dalle gambe del papà, grande appassionato di bici. E che dall'anno scorso vede l'aiuto anche della madre Silvia, che ha deciso di pedalare insieme a loro.
Il trio ama pedalare lungo la costa toscana, partendo da Marina di Massa a cominciando un viaggio a tappe che li porterà a Siena, Arezzo, Assisi e in molte altre città, sempre spinti dall'affetto della gente. Partenza il 13 Giugno da Santa Croce sull'Arno, arrivo ad Assisi e poi ritorno, nel giro di circa dieci giorni. Il viaggio è aperto a chi volesse unirsi pedalando per pochi chilometri ma anche per tratti più lunghi.
“Nostra figlia – racconta Silvia – sin da piccola ha amato muoversi con noi in bici: finché era abbastanza piccola da salire sul seggiolino è andato tutto bene, poi ci siamo messi alla ricerca di un modello che le consentisse di portare avanti questa passione; abbiamo cercato in tutta Europa e poi la soluzione era nella vicina Pistoia, dove abbiamo trovato un mezzo adatto e omologato per girare in strada. E così è partita la nostra favola, sia per rendere nostra figlia felice ma anche per dimostrare che nonostante le difficoltà siamo sempre noi a scegliere come affrontare la vita”. Un percorso reso possibile anche grazie all'aiuto di numerosi sponsor, locali e non: la ditta Barnini, Federica Martini Masoni, Taddei e Manzi, Francesco Bianchi e la Misericordia di Santa Croce sull'Arno, che mette a disposizione un mezzo per sostenere i pellegrini. Gli studenti dell’istituto Checchi hanno ascoltato con grande attenzione questa testimonianza, partecipando con interesse e coinvolgimento, e ne trarranno sicuramente un importante insegnamento di vita, fatto di coraggio, determinazione e amore.
La sindaca Emma Donnini e la preside Genny Pellitteri – presenti all'incontro – hanno promesso di sostenere il pellegrinaggio della famiglia di Emilia con varie iniziative.