Attualità

Festivalto chiude tra musica e partecipazione

Tre giornate di musica, incontri e proiezioni cinematografiche al parco Corsini per promuovere il patrimonio culturale e la cittadinanza attiva

Un festival che cresce, fa rete e si rinnova di anno in anno. A Fucecchio grande successo per la 5^ edizione di Festivalto, la manifestazione promossa da Faro Associazione Culturale Ets e La Limonaia. Per tre giorni, dal 15 al 17 Ottobre, tante iniziative hanno coniugato cultura della memoria, musica, cittadinanza attiva e impegno sociale.

"Ci tengo a complimentarmi con gli organizzatori per un festival davvero ricco e partecipato - ha dichiarato l'assessore alla cultura Alberto Cafaro -. Un'iniziativa che cresce e si rinnova, ma che ogni anno conferma il suo forte legame con il territorio, riuscendo a coinvolgere un pubblico trasversale attraverso un'offerta di qualità che spazia dalla cultura alla musica, dall'ambiente alla memoria, dalla partecipazione alla cittadinanza attiva".

Il festival si è aperto giovedì 15 Ottobre al teatro Pacini con la proiezione del film "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti, inserita all'interno dell'iniziativa “I Luoghi della Memoria nel Cinema” e riservata alle classi terze degli istituti secondari di primo grado Leonardo da Vinci di Cerreto Guidi e Montanelli Petrarca di Fucecchio. 

Nelle serate di venerdì 16 e sabato 17 Ottobre il festival si è infine spostato alla Limonaia di parco Corsini per dare spazio a concerti e musica live: sul palco si sono esibiti SCAR (special guest Piccolo dei bnkr44), Michiamanojack, The Funkin’ Machine e i Montefiori Cocktail. Al termine dei concerti, in entrambe le serate, i dj set a cura di Fritz Orlowski dj e Fulci dj.

“Anche questa quinta edizione ha confermato l’importanza del lavoro svolto negli anni nel costruire reti, connessioni e collaborazioni - hanno spiegato gli organizzatori -, permettendoci di consolidare il legame tra realtà associative, istituzioni, artisti e cittadini ed unire musica, cinema, riflessione culturale e partecipazione attiva. La cultura rappresenta per noi uno strumento vivo per condividere esperienze, valorizzare i luoghi e tenere alta la memoria collettiva, nonché l'anima di un festival diffuso che cresce proprio attraverso le relazioni e le sinergie tra soggetti diversi, continuando a rinnovarsi proprio grazie alla straordinaria capacità di fare rete”.