Cultura

11mila uccelli acquatici nel padule

Il Padule di Fucecchio si conferma come una delle zone umide più importanti della toscana. Oltre 11mila esemplari di uccelli acquatici svernanti

A pochi giorni dal riconoscimento ufficiale del Padule di Fucecchio come area di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar, il Centro Ornitologico Toscano “Paolo Savi” ETS rende noti i dati dei censimenti IWC agli acquatici svernanti, attività che l’associazione svolge a livello regionale dal 1984.

Con oltre 11mila uccelli acquatici censiti, appartenenti a 40 specie differenti, il Padule di Fucecchio si conferma come una delle principali aree umide toscane per numero di presenze. Questo numero complessivo risulta in linea con quelli registrati negli ultimi anni, ma nasconde alcuni cambiamenti.

La specie più numerosa, con 4.400 individui, è come di consueto l’alzavola, la più piccola anatra europea, localmente conosciuta come “bozzoletto”, e per la quale il Padule di Fucecchio è stato incluso tra i siti di importanza nazionale per i numeri registrati nel decennio precedente. 

Ancora tra gli anatidi più diffusi abbiamo il mestolone (700 individui), il moriglione (circa 400) e il germano reale (oltre 500 esemplari).

Un dato da vero record è stato segnato dal mignattaio, una specie di ibis europeo. Circa 1.600 individui hanno raggiunto un settore della riserva naturale provenienti dalle zone circostanti per trascorrere le ore notturne. Questa specie nidificante anche in Toscana vede in inverno l’arrivo di contingenti provenienti da altre popolazioni europee, tra cui Francia e Spagna, come dimostrato dalle letture degli anelli marcatori.

Dunque numeri e dati importanti, quelli del Centro Ornitologico Toscano, raccolti sul territorio con impegno, con il consueto supporto di Lipu, co-gestore della Riserva Naturale, dell’associazione La Volpoca, dell’Az. Agricola Castelmartini, oltre ad altri soggetti pubblici e privati, a cui va il ringraziamento del COT.