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Pelle fuori dall'Eudr, "Una vittoria fondamentale"

Il regolamento anti deforestazione non verrà applicato all'industria conciaria. Nardella, "Salvato un intero comparto manufatturiero europeo"

Foto di repertorio

Gioisce l'industria della concia e il comprensorio del Cuoio. La pelle lavorata è stata esclusa dal regolamento anti deforestazione. L'associazione conciatori esprime soddisfazione e ringrazia il Governo italiano, l'europarlamentare Dario Nardella e le istituzioni territoriali per il sostegno garantito nel percorso europeo. 

“La notizia della definitiva esclusione di pelli grezze, cuoio e pellame dal Regolamento sulla deforestazione è un grande risultato al quale siamo giunti grazie all’impegno delle associazioni di impresa del settore e alle nostre comuni iniziative a sostegno di questo obiettivo - ha detto l'eurodeputato Nardella -  Ringrazio la Commissione e in particolare la commissaria Roswall, con cui abbiamo avuto un canale di collaborazione assiduo e positivo. Grazie a questo successo possiamo dire di aver salvato un intero comparto manifatturiero europeo e, in particolare, un settore di eccellenza della Toscana e dell’Italia nella filiera della moda. Ora dobbiamo lavorare per rilanciare ulteriormente il settore, usando tutti gli strumenti messi a disposizione dall’UE per la competitività del sistema produttivo europeo

Soddisfazione anche da parte del ministro Francesco Lollobrigida, che sottolinearo come il provvedimento tuteli un comparto strategico per occupazione e competitività. L’Italia, ricorda il ministro, è il primo produttore conciario europeo e un riferimento mondiale nell’alta qualità.