Il libro non nasce da un allarme ideologico, ma da una curiosità ostinata. Dialogo con un'IA di Michele Piccini verrà presentato per il ciclo I nostri autori giovedì 26 marzo alle 18 alla biblioteca comunale di Castelfranco di Sotto.
In un tempo in cui le macchine sembrano pensare, Conversando con Debussy apre un dialogo autentico tra un uomo e un'intelligenza artificiale.
Non un saggio tecnico, ma un confronto vivo e ironico sull'essere e sull'apparire, sulla verità e sull'algoritmo, sulla libertà e sulla dipendenza. "Debussy" – nome artistico dato alla voce artificiale – diventa lo specchio di un'epoca che confonde la conoscenza con la previsione, la cortesia dei sistemi con la comprensione profonda. Michele Piccini, architetto e autore, sceglie una forma narrativa antica per interrogare la tecnologia più nuova. Pagina dopo pagina, l'AI risponde con logica impeccabile, ma l'autore ne svela progressivamente i limiti.
Dietro la voce rassicurante dell'assistente digitale emergono le logiche di potere che la governano, la dipendenza affettiva che può generare, il rischio di un pensiero automatizzato. Senza mai demonizzare la tecnologia, il libro invita ad un attraversamento consapevole: comprendere la macchina per non esserne dominati.