Cultura

Rientro in classe e visita del sindaco Mini

Gli auguri di buon anno scolastico da parte del provveditore agli studi Andrea Simonetti e il sindaco Mini: "Continuare a investire sulle scuole"

A suonare la prima campanella dell'anno scolastico all'istituto comprensivo di Castelfranco di Sotto questa mattina sono stati il provveditore agli studi di Pisa Andrea Simonetti e il sindaco Fabio Mini, insieme al dirigente scolastico Antonino Furnari. 

“Ho apprezzato molto la presenza del dirigente Simonetti - ha spiegato il sindaco Fabio Mini – che dimostra la vicinanza dell'ufficio scolastico provinciale alla realtà delle nostre scuole, un'attenzione che ci incoraggi a non ridurre l'impegno che abbiamo messo e che stiamo mettendo per quello che ci compete come comune nel mondo della scuola. La presenza di Simonetti – ha aggiunto Mini - ha anche dimostrato un'attenzione al territorio importante, perché non tutti i giorni, in un realtà come la nostra, capita di avere un provveditore agli studi a inaugurare un anno scolastico, che spero sia carico di successi e soddisfazioni per tutti i ragazzi del nostro comune, soprattutto che sia un anno di crescita culturale, ma anche personale”.

Un avvio di anno, quindi alla presenza della massime autorità scolastiche e civili del territorio. Un gesto del provveditore per dimostrare la vicinanza del suo ufficio alla realtà della scuola castelfranchese e una presenza del sindaco per sottolineare l'attenzione che la sua amministrazione ripone nelle nella scuola. 

"A Castelfranco ci siamo impegnati per migliorare e sanare deficit cronici nell'edificio scolastico di via Magenta, dove c'è una scuola primaria e anche sulla parte di via Solferino dove c'è invece la scuola dell'infanzia. Qui abbiamo ristrutturato il tetto e i cornicioni con un investimento rilevante. Abbiamo anche sistemato l'impianto di riscaldamento risolvendo il problema della perdite del circuito dei radiatori che rischiava di danneggiare l'edificio, oltre che a risolvere il problema del giardino d'inverno che era diventato una struttura fatiscente e squallida. 

"Alla scuola secondaria di primo grado di piazza Mazzini abbiamo speso soldi pubblici per sostituire varie porte ormai arrivati a fine vita. Spero di poter continuare a investire sulle scuole perché la condizione in cui versavano al nostro insediamento erano pessime e se gli insegnanti ci mettono i contenuti, a noi spetta metterci edifici sicuri e fruibili” ha concluso il primo cittadino.