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"Persi anche i reperti storici a Castelfranco"

Si infiamma la polemica sui reperti castelfranchesi: "La Soprintendenza porta via anche i reperti provenienti dagli scavi in piazza Bertoncini"

"Non bastava aver fatto portare via i reperti della mostra delle frazioni. Adesso spunta fuori una delibera di giunta di inizio Luglio dove si decide di impacchettare e far portare via dalla Soprintendenza anche tutti i reperti storici di Castelfranco". 

Il gruppo consiliare di opposizione in consiglio comunale "Castelfranco Unita" continua la sua battaglia per i reperti archeologici del territorio castelfranchese. Dopo la chiusura del Museo di Orentano, affermano i consiglieri, l'intenzione dell'amministrazione sarebbe quella di far portare via dalla Soprintendenza anche i reperti del capoluogo. "Stiamo parlando dell'intero patrimonio dei reperti provenienti in gran parte dagli scavi degli anni Novanta in Piazza Remo Bertoncini che finirà chiuso in qualche magazzino della Toscana".

Questo quanto dichiarato dal gruppo d'opposizione in una nota stampa: "Il tutto, come sempre, senza che consiglio comunale e cittadinanza fossero informati: un modo di amministrare al quale ormai siamo abituati. Se a Orentano la scusa per lo smantellamento era il costo dell'affitto e l'adeguamento di locali non di proprietà, nel capoluogo i locali di via Galileo che ospitano l'archivio storico comunale e i reperti storici sono di proprietà comunale". 

"Avevamo proposto da tempo una soluzione concreta e propositiva per non perdere il nostro patrimonio e abbattere le barriere architettoniche: spostare i reperti in un'ala dell'ex Convento di San Matteo, sopra i locali dei laboratori teatrali della Sala della Pace. Parliamo di spazi disponibili, perfettamente agibili, accessibili con ascensore, dotati di servizi e non soggetti ad alcuna ordinanza sindacale di chiusura, ideali per creare lì un nuovo spazio museale. Una proposta assolutamente fattibile che la maggioranza non ha nemmeno preso in considerazione - continuano - Come non pensare a tutte quelle persone come Gabriele Manfredini e Giulio Ciampoltrini e ai tanti semplici volontari che, durante gli scavi di rifacimento di Piazza Remo Bertoncini, si sono spesi con infinita dedizione per restituirci la storia dell'antico Castello. Mani che hanno pulito e documentato ogni singolo reperto, riportando alla luce la memoria di Castelfranco. Tutto quel loro enorme lavoro discoperta e di studio sulle origini del castello del Valdarno Inferiore viene oggi perso e deliberatamente svenduto".

"L'assessore alla cultura Nicola Sgueo non ha mosso un singolo dito per difendere il nostro patrimonio storico e per fermare le scelte scellerate della giunta a guida Fabio Mini. Parliamo dello stesso assessore al quale pochi mesi fa sono state revocare le importanti deleghe all'ambiente. Dopo aver avallato i tagli alla Biblioteca Comunale, aver sostenuto il tentato sfratto della storica La Fototeca e aver cancellato definitivamente la memoria storica di Castelfranco e Orentano, ci chiediamo francamente cos'altro intenda demolire. L'assessore Sgueo faccia una profonda riflessione sul suo disastroso operato e tragga le dovute conseguenze politiche" conclude il gruppo d'opposizione.