Il comune del Cuoio, per il 60esimo anniversario dell'alluvione del 1966 ha organizzato una serie di eventi rievocativi di quel periodo tragico della Toscana.
L'Italia dal primo novembre fu sferzata da piogge abbondanti e il 4 dello stesso mese sarebbe passato alla storia come l'anno dell'esondazione dell'Arno a Firenze, ma la piena non si fermò e arrivò anche in provincia di Pisa, nella piana dell'Arno. L'argine destro ruppe a Santa Maria a Monte e Castelfranco non fu risparmiata dall'esondazione. L'acqua nelle zone più basse del territorio superò il livello record di oltre 2 metri.
Castelfranco di Sotto uno dei paesi più colpiti, per questo l'amministrazione del sindaco Fabio Mini ha voluto ricordare quei giorni con una serie di eventi racchiusi sotto il titolo “Arno 1966: la forza di un paese”. L'obiettivo del progetto è quello di raccontare i giorni del disastro, ma anche il mondo del 1966, per permettere a tutti ,ma in particolare alle giovani generazioni di poter riallacciare i fili della storia locale e familiare con un contesto più ampio.
Domenica 1 Novembre in largo Carlo Alberto, dalle 11 in poi, sotto un gazebo verrà aperta una mostra fotografica con 97 foto d'epoca, raccolte negli anni tra i cittadini che raccontano attraverso le immagini, i giorno dell'alluvione a Castelfranco. Il materiale fotografico, elemento portante della narrazione di quei giorni dell'alluvione, sarà anche esposto negli esercizi commerciali di Castelfranco e nella sede delle associazioni.
Nei primi giorni di Novembre, ma probabilmente già dal 30 Ottobre, nel paese transiterà un'auto d'epoca con gli altoparlanti che diffonderanno, dopo una breve spiegazione di una voce femminile, il messaggio di allerta che con le stesso modalità nelle ore precedenti l'alluvione l'allora sindaco Tancredi Banchini, divulgò alla popolazione, l'automobile sfilerà lentamente per le vie del centro accompagnata dalle attuali autorità. Un'iniziativa per rivivere l'atmosfera delle ore precedenti l'esondazione.
La sera del 7 Novembre alle 21,30 al teatro della Compagnia si svolgerà una serata dedicata alla memoria, verranno proiettate immagini originali filmate nei giorni dell'alluvione e un documentario di circa 40 minuti che contiene le testimonianze raccolte negli anni da chi i giorni dell'alluvione li visse in prima persona.
“La storia dell'alluvione del 1966 – spiega il sindaco Fabio Mini - per i castelfranchesi che la vissero è una vicenda di paura, di dolore, di sofferenza, ma è anche la storia della rinascita di una comunità dopo il disastro. E' la storia della solidarietà che molti nella comunità seppero esprimere verso i concittadini che erano in difficoltà. A Castelfranco il disastro fu immane e venne stimato in quasi 4 miliardi di vecchie lire, quando uno stipendio medio si aggirava intorno alle 80 mila lire. Il 4 Novembre, solitamente lo ricordiamo come il giorno di Vittorio Veneto, la fine della Grande Guerra e l'affermazione della forze armate italiane sul nemico austriaco. Quest'anno però per noi sarà anche l'occasione per ricordare i fatti dell'alluvione e la vittoria dei castelfranchesi sulle avversità dell'alluvione. I castelfranchesi trovarono la forza di reagire all'alluvione da subito nella solidarietà che buona parte della comunità seppe esprimere per reagire al disastro. Furono i castelfranchesi più altruisti a portare da subito soccorso a chi era in difficoltà. Oggi ricordare quei momenti è importante per chi li ha vissuti, per chi li ha sentiti raccontare, come me che sono nato 10 anni dopo e per i giovani castelfranchesi che così potranno conoscerli e renderli parte delle loro identità”.