L'opposizione in consiglio comunale a Castelfranco di Sotto ha presentato un'interrogazione sulla situazione degli impianti fotovoltaici nel territorio comunale. La maggioranza, guidata dal sindaco Fabio Mini, ha risposto, sottolineando che l'impostazione del territorio ad accogliere il fotovoltaico è stata messa in atto in parte dall'amministrazione precedente.
“Mi rincresce doverlo dire, ma il percorso con cui si sarebbe potuto individuare aree non idonee sulla base di esigenze di tutela paesaggistica o agricoltura di pregio è stato impostato e varato dalla precedente amministrazione - dichiara il sindaco Fabio Mini che al tempo non ritenne utile introdurre degli strumenti che disincentivassero o limitassero gli insediamenti fotovoltaici. L'amministrazione precedente, dove il consigliere Grossi era assessore all'ambiente, lasciò l'inquadramento dei regolamenti comunali a maglie troppo larghe e oggi però ci propone consigli e pone quesiti su come fermare o scoraggiare l'insediamento di altri campi fotovoltaici. Forse era il caso che ci pensasse quando era assessore all'ambiente, avvalendosi magari di un po' di acume e visione politica. Però è legittimo chiedere da parte dell'opposizione e ancora più giusto rispondere da parte degli amministratori”.
“Entrando quindi nel merito delle questioni sollevate, – continua Mini - possiamo dire che il comune fino a ora ha ricevuto durante il mandato della nostra amministrazione 7 istanze per parchi fotovoltaici, che si sommano alle 4 dell'era Toti, 11 in tutto. Ora l'inquadramento normativo lascia pochissimo, per non dire nessun margine di discrezionalità ai comuni, visto che tanto le leggi europee e nazionali puntano a incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. A tutto questo poi va aggiunto che le decisioni della Regione nelle valutazioni di impatto ambientale, faticano a trovare le leve giuridiche per impedire o ridurre questi insediamenti e anzi fino a ora la Regione Toscana qui a Castelfranco mediamente li ha valutati tutti con esito positivo se non con qualche prescrizione".
"Che si chieda alla giunta comunale di regolamentare un tipo di impianto che non è sotto il controllo dei regolamenti comunali, viste anche le scelte fatte in passato da chi ci ha preceduto, ci sembra assai pretestuoso e ingiusto”.
“Noi a differenza di loro – dice l'assessore all'ambiente Fabio Bartoli - abbiamo cominciato a lavorarci appena è stato possibile e stiamo ultimando la mappatura dell'esistente, atto propedeutico alla costruzione della Comunità energetica, per creare una struttura che possa veramente indennizzare i cittadini nel migliore dei modi”.