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Disabilità, "Rischio taglio o cessione contributi"

Fondo Nazionale per le Autosufficienze. Castelfranco Unita, "Il contributo per le disabilità gravissime è garantito solo fino al 31 maggio 2026"

Il gruppo consiliare Centrosinistra Castelfranco Unita ha depositato un ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale del 10 Febbraio a Castelfranco di Sotto per chiedere al Governo lo sblocco immediato delle risorse relative al Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA) 2026. L’iniziativa nasce in risposta al grido d’allarme lanciato dalla Rete Inclusione Empolese Valdarno Valdelsa e dalle numerose famiglie del territorio che, negli ultimi giorni, hanno ricevuto comunicazione che il contributo per le disabilità gravissime è garantito solo fino al 31 Maggio 2026.

A farsi portavoce dell'iniziativa è la consigliera comunale Ilaria Duranti, che spiega le motivazioni dell'atto e l'importanza di una presa di posizione forte da parte dell'istituzione locale.

"Non possiamo restare indifferenti di fronte all'angoscia che sta colpendo decine di famiglie nel nostro comprensorio e nella nostra provincia - dichiara Ilaria Duranti - La lettera della Rete Inclusione è chiara e drammatica: senza l'emanazione del DPCM di riparto delle risorse nazionali, dal 1° Giugno c'è il rischio concreto che i contributi vengano tagliati o sospesi. Stiamo parlando di fondi vitali, che servono a garantire cure, terapie e un minimo di sollievo a chi convive quotidianamente con disabilità gravissime."

Nel documento presentato, che sarà discusso nel prossimo Consiglio Comunale, il gruppo chiede al Sindaco e alla Giunta di attivarsi presso la Presidenza del Consiglio, Camera e Senato affinché il decreto venga emanato immediatamente.

"Le famiglie che assistono un proprio caro con disabilità grave svolgono un ruolo di ammortizzatore sociale insostituibile, spesso a costo della propria salute e stabilità economica - prosegue la consigliera Duranti - Lasciarle nell'incertezza burocratica, con una scadenza imminente che pende come una spada di Damocle sul loro futuro assistenziale, è inaccettabile. La politica, a tutti i livelli, deve dare risposte certe e rapide, non aggiungere preoccupazioni."

Da qui l'appello finale rivolto alle altre forze politiche presenti nell'assise cittadina: "Questa non è una battaglia di parte, ma una questione di civiltà e dignità - conclude Ilaria Duranti - Per questo motivo, auspico che l'Ordine del Giorno venga approvato all'unanimità da tutto il Consiglio Comunale di Castelfranco di Sotto. Dobbiamo mandare un segnale compatto e forte a Roma: su questi temi non ci si divide, ma ci si unisce per tutelare i più fragili. La nostra voce deve unirsi a quella della Rete Inclusione e degli altri comuni per far sì che il Governo sblocchi la situazione prima che sia troppo tardi."