Attualità

Casa Margherita, autonomia abitativa e disabilità

Possibilità per persone con disabilità di affrontare un progetto di coabitazione sociale, secondo il proprio progetto individuale e in autonomia

La Società della Salute e l’Amministrazione comunale di Castelfranco hanno annunciato per venerdì 23 alle ore 16 l’inaugurazione di “Casa Margherita”, la nuova residenza in Via Vittorio Emanuele destinata alla sperimentazione di progetti individuali di autonomia abitativa, lavorativa e sociale di persone con disabilità.

Il Comune ha messo a disposizione un immobile di proprietà comunale, situato in via Vittorio Emanuele II n. 6, oggetto di un intervento di ristrutturazione e riqualificazione finanziato con risorse PNRR. L’intervento ha consentito la realizzazione di un alloggio moderno e accessibile, dotato anche di soluzioni di domotica, pensate per favorire l’autonomia e la sicurezza delle persone che vi abiteranno.

"Per la nostra “Associazione Famiglie Handicappati” è un grande giorno, un nuovo traguardo raggiunto - dichiarano - Abbiamo cominciato la nostra attività nell’anno 1978 quando non c’erano servizi pubblici di ausilio alle famiglie per attività di socializzazione dei nostri soci; ci siamo inventati allora una ludoteca, che ben presto è diventata un luogo dove si sono creati percorsi di carattere ricreativo, sportivo, formativo e socializzante per i ragazzi e per le loro famiglie. Attività che sono continuate anche dopo la nascita dei Centri Diurni pubblici, fin dopo il periodo della pandemia da Covid, nei locali a piano terra dell’edificio popolare di Via Vittorio Emanuele, concessoci in Comodato dal Comune. Con gli anni abbiamo maturato la convinzione di dover rispondere alle esigenze di ragazzi adulti con disabilità soprattutto consentendo loro forme di autonomia abitativa, anche in preparazione del “dopo di noi. Un intento che si scontrava con la difficoltà di reperire un appartamento adatto in cui replicare esperienze che in altri Comuni funzionavano bene.

"E ora è nata Casa Margherita. Ne siamo felici. Nasce la possibilità per persone con disabilità di sperimentare, attraverso una coabitazione solidale, la propria forma di autonomia e di indipendenza ognuno secondo il proprio progetto individuale, anche attraverso l’attività lavorativa".