Cultura

25mila Bignè per omaggiare la Repubblica

Una grande manifestazione per le vie della frazione di Castelfranco. A Orentano 25 mila bignè e un grande carro ricordano il primo voto alle donne

Il Dolcione di Orentano ha reso omaggio agli 80 anni dalla nascita della Repubblica e al primo voto alle donne: 25mila bignè e un imponente carro, lungo 6 metri e alto 12, hanno sfilato per il centro storico nell'ambito della 56esima Sagra del Bignè. 

Una festa sentita e che ha attirato visitatori da ogni parte del comprensorio e non solo, per assistere ad uno spettacolo culinario unico nel suo genere. 

Momento simbolico e importante, prima della sfilata del "dolcione" è stato messo in atto da signore vestite in abiti del 1946, impegnate a ripetere le operazioni di voto, compreso togliersi il rossetto, perché la scheda doveva essere chiusa/incollata e non poteva contenere alcun segno che permettesse di riconoscere l’elettore.

"Anche quest’anno la comunità orentanese ci regala un’estate piena di iniziative e tante tante emozioni - ha detto con orgoglio Fabio Mini -  E ieri sera ha toccato il punto più alto con la presentazione del dolcione, un vero e proprio monumento che inneggia alla nascita della repubblica e al voto alle donne, fatto come sempre con miglia e migliaia di bignè, la specialità di Orentano, vera e propria memoria storica di tantissimi orentanesi che nel dopoguerra si trasferirono a Roma per tornare poi come maestri pasticceri".

L'opera d'arte fatta di dolci è composta da crema, cioccolato e pan di spagna: una vera e propria prodezza della pasticceria, che a Orentano si ripete oltre cinquant'anni.

"I bignè sono non solo una prelibatezza, riconosciuto nella sua importanza dal Ministero dell'Agricoltura, ma anche molto di più ricordando quel flusso di immigrazione interna di tanti giovani che si diressero a Roma per imparare un mestiere diventando poi una eccellenza - ha dichiarato il segretario dell'Ente Carnevale Gabriele Toti -  È da questi momenti che passa il senso di unione e aggregazione di una comunità orgogliosa dei propri valori comuni e condivisi".

Anche il gigantesco Dolcione ha reso omaggio alla storia di Rossella Buoncristiani, una persona testimone diretta delle prime votazioni consentite alle donne. Un incontro simbolico tra memoria e presente, capace di dare un volto umano a una delle pagine più importanti della storia italiana.