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domenica 19 novembre 2017

Cultura giovedì 28 agosto 2014 ore 15:56

I Supramonte, ecco la storia della cover band

Decine di concerti in tutta la Toscana nel segno di De André. Il racconto di Antonio Belcari, uno dei fondatori. E domani sera, esibizione a Treggiaia

SANTA MARIA A MONTE — Domani sera (venerdì 29 agosto) in piazza Monti a Treggiaia, concerto de "I Supramonte" De André cover band, su iniziativa delle associazioni della frazione e del Comune di Pontedera.

L’ingresso è a offerta e il ricavato della manifestazione sarà destinato alla scuola materna "Sacro Cuore" di Treggiaia. Appuntamento alle 21.15, , nel centro storico della frazione.

Ma come sono nati i Supramonte? Com’è che un gruppo di giovani musicisti sta riscuotendo un successo crescente un po’ in tutte le piazza della Toscana?

Antonio Belcari, uno dei fondatori del gruppo di Santa Maria a Monte, racconta per filo e per segno come sono andate le cose. E premette: “I Supramonte? Sono nati quasi per gioco”.

Nella primavera del 2007 a casa Belcari, Antonio e le figlie Susanna e Maria Simona, pensarono di trasferire quella passione per le canzoni e la musica che portava spesso la famiglia a suonare insieme dopo cena, in una serata musicale nella tenuta di Pozzo, di proprietà dei fratelli Vanni.

“Si propose dunque di fare una serata a tema: le più belle canzoni del cantautore genovese e a seguire una cacciuccata. Niente male come progetto – racconta Antonio Belcari –. All’inizio si pensò di allestire il tutto con un paio di chitarre e così, per la sua nota bravura contattammo Dario Panicucci che aderì subito all’idea, in quanto appassionatissimo di Faber. Ma subito dopo aver provato qualche canzone ci chiedemmo: chi le canta? E pensa e ripensa Dario suggerì di contattare Mario, suo fratello, altro appassionato della poesia e della musica di De André. A Mario piacque l’idea e, nel giro di pochi giorni, ci ritrovammo a casa mia, in una stanza a pianterreno per sviluppare la serata”.

La scelta dei componenti fu facile: Mario (voce e chitarra classica), Dario (chitarra classica ed elettrica, mandolino) e i figli di Dario, Daria (tastiere) e Tommaso (batteria e percussioni varie) e a seguire Antonio (al basso) con le figlie Susanna (sax contralto) e Maria Simona (chitarra acustica), senza dimenticare l’altra componente del gruppo Veronica Novelli (flauto traverso e ottavino), amica di entrambe le famiglie: era nato il gruppo deandreiano di Santa Maria a Monte.

“All’inizio avrei voluto suonare la chitarra, ma vedendo le notevoli capacità degli altri componenti ripiegai sulla chitarra basso – riprende Antonio Belcari –, strumento che avevo sempre sottovalutato e che si è rivelato invece l’inizio di un idillio tutt’ora appassionante. Così facemmo il nostro primo debutto, dopo svariate prove (e decine di birre bevute) il 20 di luglio, intitolando la serata: De André, tra musica e poesia”.

“Eravamo emozionatissimi, per due motivi: il primo perché molti di noi non avevano mai suonato in pubblico, il secondo perché si presentarono all’appuntamento molte persone, alcune venute anche da paesi non troppo vicini a Santa Maria a Monte, ma spinte dal richiamo delle celebri canzoni – ricorda ancora con soddisfazione Belcari –. Fu una serata memorabile: anche se da parte nostra ci furono delle imprecisioni musicali, che solo orecchi attenti percepirono, tutti gli spettatori a fine concerto ci fecero tantissimi complimenti. Insomma, anche a noi parve di aver suonato in modo decente. La serata poi si concluse, per restare in tema di Genova e dintorni, con un’abbondante spaghettata condita col pesto che il sottoscritto e mia moglie Lucia preparammo non senza fatica”.

L’anno successivo, Susanna lasciò il gruppo e Maria Simona propose di “battezzare” la band con il nome Supramonte, celebre località della Sardegna che ha ispirato il cantautore a comporre quella bellissima canzone (Hotel Supramonte) dedicata al rapimento suo e della moglie Dori Ghezzi, avvenuto in Sardegna nel 1979.

Questo nome, dopo una rapida discussione, piacque a tutti i componenti del gruppo e fu così che “assumemmo una veste ufficiale di cover band che porta in giro le canzoni dell’amato Fabrizio De André. Da quell’estate 2007 in poi i Supramonte hanno incominciato a suonare in tantissime occasioni (oltre 70 serate, tra teatri, feste paesane, feste politiche) incontrando il favore di un pubblico sempre più esigente e sempre più legato a noi. Molti nostri amici ci seguono in tutte le nostre trasferte e siamo ben contenti di vederli presenti ai nostri concerti”.

Nel frattempo il repertorio sulle canzoni di Faber si è notevolmente ampliato e oggi possiamo dire che i Supramonte hanno messo su, con arrangiamenti spesso originali, più di 50 canzoni del cantautore genovese.

“Nel 2011 mia figlia Simona ha cessato la sua carriera musicale nel gruppo, volando verso altri lidi ed è subentrata Annachiara Pieroni che ha sostituito validamente Simona alla chitarra acustica, ideando anche il bellissimo logo del nostro gruppo – conclude Antonio Belcari –. Questo è un pezzetto della nostra storia, fatta di tante soddisfazioni ma anche di tanti sacrifici (prove al freddo anche durante le sere invernali) e che oggi ci vede tutti ancora uniti da questa passione. Una passione che ha fatto aumentare e rinsaldare una sana e autentica amicizia tra i componenti del gruppo”.

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