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lunedì 18 dicembre 2017

Attualità giovedì 30 novembre 2017 ore 08:30

Oltre 2500 euro per l'antiviolenza

Partecipata la cena della legalità organizzata per finanziare il riutilizzo sociale del bene confiscato alla criminalità organizzata a Montopoli

SANTA CROCE — Più di duecento persone hanno preso parte venerdì scorso a Santa Croce sull'Arno alla Cena della Legalità organizzata dall'Amministrazione Comunale, una partecipazione numerosa e convinta a sostegno dell'iniziativa “Da bene della mafia a bene comune” per finanziare il riutilizzo a scopo sociale di un bene confiscato alla criminalità mafiosa situato nel Comune di Montopoli in Val d’Arno e affidato all’Associazione Frida – donne che sostengono le donne - per la creazione di un centro antiviolenza.

Introducendo la serata l’Assessore alla coesione sociale Carla Zucchi ha ribadito la doppia finalità di una iniziativa che ormai rappresenta una tradizione: riaffermare l’impegno nel contrasto a tutte le mafie e sostenere una campagna o un progetto di legalità, in collaborazione con l'Associazione Libera. Ha sottolineato, inoltre, la positiva occasione di poter sostenere, con un’unica azione virtuosa, due finalità precipue dell’Amministrazione: quella della cultura della legalità e quella del contrasto alla violenza di genere, argomento ripreso dal Sindaco Giulia Deidda che ha sottolineato il valore del progetto di sostegno al Centro antiviolenza dell’Associazione Frida, in una settimana particolare che è quella dedicata alla lotta per l’eliminazione della violenza contro le donne; ha poi espresso la soddisfazione per la partecipazione nutrita di tanti concittadini, famiglie e bambini in un luogo significativo per la comunità, come la scuola materna comunale; una partecipazione attiva e significativa di tutta la comunità anche all’organizzazione della serata perché la lotta all’illegalità è impegno comune ed educazione e si basa non solo sul grande impegno di pochi, ma anche sui piccoli gesti di molti.

Il Sindaco di Montopoli in Val d’Arno Giovanni Capecchi ha ricostruito nel suo intervento le fasi della confisca del bene appartenuto a boss mafioso Vincenzo Aiello e della decisione di riutilizzare il bene a favore della collettività affidandolo con un contratto di comodato gratuito all’Associazione onlus che si occupa di donne vittime di violenza e che opera da tempo nel nostro territorio; in rappresentanza dell’Associazione Frida la presidente Elisa Forfori ha ringraziato le Amministrazioni comunali per il loro impegno ribadendo l’importanza di un lavoro costante e capillare per prevenire e contrastare un fenomeno che sta diventando davvero preoccupante.

Dal canto suo la Consigliera regionale Alessandra Nardini ha ribadito il valore dell’impegno collettivo per la legalità e il valore dei gesti di tanti uomini e donne, anche comuni, che hanno avuto il coraggio di opporsi alla criminalità organizzata e che sono i veri “eroi” del nostro tempo.

Nel nostro territorio si è costituito da poco un nuovo Presidio di Libera a cui aderiscono sei Comuni del Comprensorio; ne ha parlato il referente Claudio Terreni, per condividerne finalità e progetti.

La testimonianza più toccante è stata quella di Claudio Fiore nipote di Paolo Borsellino che, partendo dall’esperienza drammatica della sua famiglia, ha sottolineato quanto sia importante la solidarietà e la vicinanza di una comunità, come quella che si è trovato di fronte, capace di sostenere i propri ideali e di spezzare la solitudine di chi combatte la criminalità perché “Si muore se si è soli”.

Apprezzato l’ottimo menù della cena preparato, anche con i prodotti di Libera terra, dai genitori della scuola di cucina, diretti dalle cuoche della Cucina Comunale; un vero successo la sorpresa finale degli amaretti preparati dai piccoli cuochi in divisa che li hanno serviti ai commensali.

Presenti alla cena molti Amministratori del Presidio tra i quali Toti, Sindaco di Castelfranco di Sotto, Spalletti, Assessore del Comune di San Miniato, Gorgerino, Assessore del Comune di Fucecchio, Vanni, Vicesindaco del Comune di Montopoli in Val d’Arno e i nostri parroci Don Alberto Breda e Don Romano Maltinti.

La cifra raccolta e destinata al Centro antiviolenza è stata di € 2.522,00.

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