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sabato 01 ottobre 2016

Attualità venerdì 25 marzo 2016 ore 12:00

Industria, la concia regge

Secondo le previsioni del primo trimestre 2016 il settore dovrebbe crescere in produzione dell'1,45 per cento. Incognite sull'export

SANTA CROCE — "Restiamo prudenti, fiduciosi che i prossimi mesi confermino i dati di questo primo trimestre 2016 che si chiude con la previsione di una pur lieve ripresa". Così il presidente Assoconciatori Franco Donati commenta il rapporto trimestrale Unione Industriale Pisana sulla congiuntura dell’industria in provincia di Pisa.

Il segno positivo della produzione registrato nel quarto trimestre 2015 nel confronto con lo stesso trimestre dell’anno precedente per il settore di pelli e cuoio(+1, 38 per cento), dovrebbe essere replicato anche per il primo trimestre del 2016, in un valore stimato dagli imprenditori del settore nel + 1,45 per cento.

"Il dato - ha aggiunto Donati - descrive il nostro comparto complessivamente in buona salute, questo perché le criticità che si confermano per alcune aziende sono compensate dalle performance in crescita di altre che sono riuscite a intercettare al meglio le richieste della clientela, ad esempio orientandosi verso specifici prodotti che si sono rivelati vincenti. La crisi di questi anni ci ha messo alla prova, e alcune difficoltà potrebbero trascinarsi ancora, ma nel complesso abbiamo cercato di adeguarci ai mutamenti di rotta e alle nuove sollecitazioni del mercato. Il dato congiunturale emerso sui settori industriali della provincia, pur in un contesto di cautela, ce lo conferma e può rappresentare un’iniezione di fiducia per i nostri imprenditori".

Anche all’export, che in questi ultimi anni è diventato centrale per la tenuta del comparto pelli e cuoio, restano legate alcune incognite, soprattutto guardando ai Paesi del Brics, cioè quelle economie fra le più emergenti come Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica: "Le difficoltà economiche del Brasile - ha spiegato Donati -, la forte svalutazione del rublo e le sanzioni per la Russia, o il rallentamento della crescita della Cina sono solo alcune di queste incognite. Restiamo attenti a seguire le dinamiche di questi mercati e intanto confermiamo il nostro impegno a mantenere ed elevare i nostri standard per la qualità".

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