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martedì 31 maggio 2016

Attualità martedì 26 gennaio 2016 ore 14:10

Il "buon governo" del distretto in un libro

Il volume, a firma dei docenti Turini e Giannini, è stato presentato stamani nella sede dell'Associazione Conciatori

SANTA CROCE — Il Comprensorio del Cuoio come modello di distretto con in una situazione economico finanziaria che lo pone in una posizione di primo piano a livello nazionale e internazionale. È questo l'argomento al centro del volume, dal titolo appunto "Un modello di efficacia e di efficienza", in cui gli esperti docenti universitari Marco Giannini e Valentino Turini hanno indagato le caratteristiche del distretto conciario di Santa Croce, evidenziandone le performance e gli aspetti connessi alla manifattura della pelle sul lato della professionalità, dell'abilità, dell'attenzione all'ambiente, alla formazione e alla ricerca.

"Siamo sempre contenti quando esce qualche studio sul distretto - ha commentato il presidente di Assoconciatori Franco Donati - perché è sempre stato complicato curare la comunicazione con l'esterno, il far sapere come lavora il distretto. L'unità, il riunirsi in un'associazione - ha aggiunto Donati -, è stata la ricchezza del distretto sin da quando una ventina di anni fa si è deciso di affrontare così il tema della depurazione".

Uno degli aspetti messi più in evidenza nel libro è anche l'attenzione che i conciatori hanno dedicato alla formazione e alla ricerca. "Con il liceo Cattaneo - ha spiegato il presidente - abbiamo messo in piedi un corso per periti chimici. La forza di questo distretto è stata appunto quella di associarsi, di aiutarsi a vicenda, di migliorandosi l'un l'altro con il territorio intorno". 

"L'eccellenza di Poteco - ha aggiunto il professor Turini - è a livello nazionale. Il fatto di aver realizzato un sistema duale di formazione teoria e pratica ha portato a un'eccellenza".

Un polo tecnologico che ora si è rivolto anche a oltre confine e alla formazione di nuove figure professionali. "Prima - ha spiegato il professor Giannini - si diceva se non studi devi andare a lavorare in conciaria, ora è il contrario, se non studi non puoi mettere in piedi un'azienda d'eccellenza".

Secondo i due docenti è forse proprio questa capacità di migliorarsi e di farlo riuniti in un "sistema" ha fatto sì che il distretto di Santa Croce resistesse alla crisi economica.

Ma per Assoconciatori le sfide non hanno mai fine e ci sono già progetti per il futuro. "Stiamo pensando di mettere in piedi una sorta di Agorà Poteco - ha raccontato Donati - in cui tutti potranno dire la loro sul distretto, per capire quali problematiche ci sono, raccogliere idee e contributi. Inoltre - ha aggiunto il presidente - vorremmo realizzare dei corsi di formazione per spiegare alle persone non addette ai lavori come si lavora la pelle, ma anche dei lunghi periodi in cui i clienti possano visionare i campionari al di là delle fiere che durano solo qualche giorno".

Infine un commento del direttore di Assoconciatori Maccanti che ha detto: "Servono libri come questi scritti da esperti del settore per mettere a tacere quelle ricerche superficiali e non veritiere contro il distretto riprese anche da testate nazionali".

Anna Dainelli
© Riproduzione riservata

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