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sabato 25 giugno 2016

Cronaca venerdì 25 marzo 2016 ore 10:35

Cromochim, nessun danno ambientale

Cromochim

A dirlo, dopo misure di emergenza e monitoraggi, è l'Arpat. In seguito all'incidente di novembre la ditta si è impegnata a realizzare delle modifiche

SANTA CROCE — Sono state completate tutte le misure di emergenza e i relativi monitoraggi ambientali, e dopo l'incidente dello scorso 26 novembre alla Cromochim di Santa Croce sull'Arno, l'Arpat non ha rilevato alcun danno ambientale.

L'agenzia lo ha assicurato in una recente nota tecnica inviata al Comune, escludendo qualsiasi criticità tale da rendere necessaria l'interruzione dell'attività nelle aziende limitrofe.

Per quanto riguarda la ripresa dell'attività alla Cromochim, che produce una soluzione di solfato basico di cromo (cromobase), la ditta ha presentato all’inizio del mese di febbraio scorso una documentazione tecnica in cui si impegna a realizzare varie modifiche per scongiurare il ripetersi di un simile incidente, come già aveva indicato attraverso un'ordinanza il sindaco di Santa Croce.

Le indagini di Arpat. Il 3 dicembre furono prelevati cinque campioni di terreno nelle immediate vicinanze, tenendo conto dell'elaborazione dei dati meteo nel momento dell'incidente, effettuata dal Settore Modellisticaprevisionale dell'Area Vasta Centro di Arpat. Fu prelevato anche un campione “bianco” di terreno, situato in direzione opposta e distante dalla sorgente dell'evento incidentale, per consentire il confronto.

"Le concentrazioni di cromo esavalente e cromo totale, sui campioni prelevati, - scrivono  in una nota da Arpat - risultavano inferiori o compresi tra i valori delle colonne A (Cromo totale = 150 mg/kg ss; Cromo VI = 2 mg/kg ss) e B (Cromo totale = 800 mg/kg ss; Cromo VI = 15 mg/kg ss) della Tabella 1, Allegato 5, parte Quarta del DLgs 152/2006 e s.m.i. Anche se i riscontri analitici risultano talvolta superiori al valore di bianco, questi comunque rispettavano le Concentrazioni Soglia di Contaminazione pertinenti, prese a riferimento per le bonifiche dei suoli contaminati".

Da analisi successive "è risultato evidente come l'effetto dell'incidente abbia interessato le acque della fognatura bianca solo nel tratto di fognatura di fronte allo stabilimento Cromochim".

Secondo Arpat, quindi, "l'incidente del 26 novembre non è stato impattante sulla matrice acqua. In sintesi non si sono rilevate criticità dal punto di vista ambientale".

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