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lunedì 24 luglio 2017

Attualità venerdì 14 luglio 2017 ore 06:30

Violazione permessi e dimissioni, parla Bertini

Gianluca Bertini

L'assessore nonché titolare dell'azienda Pallets Bertini Group Srl replica in merito alla vicenda che lo vede al centro di vari articoli

SAN MINIATO — La richiesta di dimissioni avanzata dal consigliere di Mdp Francesco Lupi nei confronti dell'assessore Gianluca Bertini lo aveva portato a dire che "l'accertamento di una violazione nei permessi a costruire, relativo all'ampliamento dell'azienda di cui è titolare uno degli assessori chiave nella giunta del Comune di San Miniato in questo e nel precedente mandato amministrativo, assume evidentemente una valenza anche politica".

Ora Gianluca Bertini ha scritto una lettera per spiegare la vicenda:

In merito alla questione che mi vede, in questi giorni, al centro di molti articoli apparsi sulla stampa e sui social, sento il dovere di intervenire, dopo che la stessa, oltre all’aspetto politico, sta avendo risvolti sulla sfera personale e professionale in qualità di imprenditore.

Questo anche a nome dei soci dell’azienda e a tutela dell’immagine della stessa, per rispetto del personale che vi lavora e di tutti coloro che in qualche modo collaborano e da anni intrattengono rapporti commerciali e finanziari.

Ritengo non opportuno replicare a coloro che preferiscono i social al dialogo diretto e ad approfondire le questioni nelle sedi opportune; scusate ma è un modo di fare politica e di confrontarsi che non mi appartiene.

Fino a quando rivestirò il ruolo di assessore comunale, e la professione di imprenditore, il mio impegno sarà rivolto, come ritengo di aver fatto da sempre, a cercare di amministrare al meglio la cosa pubblica e portare avanti l’attività aziendale, in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando, ben sapendo che, involontariamente, si può sbagliare pur affidandosi a tecnici e collaboratori di fiducia; solo chi non fa niente e non si assume le proprie responsabilità è certo di non incorrere in queste situazioni.

Ma veniamo alla questione che è esclusivamente tecnica ed è legata all’intervento di realizzazione di un nuovo impianto produttivo in località La Catena, oggetto di un controllo della Polizia Municipale del Comune di San Miniato, dal quale è emersa una violazione di natura, preciso, “formale”, e “non sostanziale”, ed è già stata sanata a termini di legge; Il tecnico al quale avevamo affidato l’incarico progettuale e di direzione dei lavori si è assunto la responsabilità dell’accaduto, che alla fine consiste nell’aver avviato il montaggio della tettoia prima di aver conseguito il permesso a costruire presentato comunque alcuni mesi prima, con progetto conforme al regolamento urbanistico. Questo è il fatto, questa è la realtà.

L’azienda ha regolarizzato la violazione, ripeto “formale” e non “sostanziale” pagando oltre € 15.000, a titolo di sanzioni, come prevedono le norme in questi casi.

Il mio coinvolgimento è collegato alla carica di legale rappresentante rivestita nell’azienda; e comprendo che il ruolo di assessore comunale rivestito negli ultimi anni impone sicuramente una attenzione maggiore ad ogni passaggio in cui l’attività professionale si interfaccia con l’amministrazione pubblica; chiedo a chiunque però di dimostrare quale vantaggio avrei avuto da questa situazione, quale danno avrei arrecato al comune o alla collettività, quale doveva essere un eventuale altro percorso rispetto a quello fatto; percorso, ripeto fatto di atti pubblici, con la massima trasparenza, documentato in tutti i passaggi, fatti sempre a nome dell’azienda di cui da decenni faccio parte.

Dal punto di vista politico avevo dichiarato all’indomani della presentazione dell’interpellanza da parte del gruppo “Immagina San Miniato”, avvenuta al consiglio comunale del 26/06/17, interpellanza ovviamente del tutto legittima e che mi consente a questo punto di fornire i chiarimenti necessari, che avrei risposto nel prossimo consiglio comunale ai quesiti posti, dopo aver fatto le opportune verifiche.

Visto il susseguirsi degli articoli apparsi sulla stampa ho ritenuto opportuno fare anche i dovuti passaggi politici con gli organi del mio partito (gruppo consiliare, segreteria e assemblea comunale) in modo da fornire i maggiori dettagli possibili e far comprendere la realtà dei fatti, percorso concluso lo scorso fine settimana, con la rinnovata fiducia nei confronti della mia persona.

Ma se la parte tecnica è da considerarsi chiusa, mi pare opportuno chiarire e fornire il quadro dell’attività dell’impresa e in cosa consiste l’operazione in corso a La Catena. L’azienda Pallets Bertini Group srl, da quasi 40 anni presente sul territorio, si occupa della produzione, recupero e riparazione dei pallets in legno e imballaggi in genere, ha visto nel corso degli ultimi anni un progressivo sviluppo e il doversi confrontarsi con nuove esigenze operative.

Sin dal 2008 era in corso una ricerca per un luogo da destinare essenzialmente a piazzale per deposito e vi sono state negli anni tutta una serie di valutazioni che hanno portato alla fine ad individuare l’area in oggetto, vicino alla sede principale, con vie di comunicazione già presenti e in prossimità dell’isola ecologica comunale e quindi in una zona compatibile con l’attività esercitata.

Si è passati quindi alla progettazione per la realizzazione di un nuovo sito produttivo per lo stoccaggio di pallet e imballaggi in legno e il loro recupero e riparazione, come risulta da tutta la documentazione agli atti nelle varie pratiche presentate ai vari enti; voglio precisare che tutte le richieste, istanze e pratiche inerenti l’acquisto, i passaggi urbanistici e le richieste autorizzative il cui iter è partito dall’anno 2012 fino ad oggi hanno sempre riportato la denominazione aziendale ed in chiaro i nomi dei soci o il mio in qualità di legale rappresentante.

Questo nella massima trasparenza, dando pertanto l’opportunità a tutti i consiglieri comunali, liberi cittadini o enti di approfondire, esprimersi o verificare l’intervento richiesto.

Il tutto alla fine, non per un intervento meramente speculativo ma per consolidare e sviluppare un’attività da sempre esercitata sul territorio e che oggi conta 31 addetti, che ha la necessità di ampi spazi per lo stoccaggio delle merci o per area di sosta per i propri automezzi, che ha già portato due assunzioni negli ultimi due mesi, un’attività conosciuta, già esercitata nell’attuale stabilimento aziendale, facilmente visibile a tutti.

E’ innegabile che tale vicenda sta avendo ripercussioni sull’attività dell’azienda a causa della diffusione di notizie imprecise e ingigantite da strumentalizzazioni politiche.

Mi auguro che dopo i chiarimenti che saranno forniti in consiglio comunale non vi siano ulteriori sterili polemiche, da parte mia non mi sottraggo a coloro che desiderano avere ulteriori informazioni, ma ritengo opportuno che venga rispettato e tutelato il lavoro svolto quotidianamente da un’azienda con un’attività presente sul territorio da quasi quaranta anni.

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