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mercoledì 25 aprile 2018

Attualità sabato 14 aprile 2018 ore 13:00

Le bellezze in cerca di un mecenate

Presentate questa mattina i tesori "adottabili" da privati tramite l'Art Bonus. L'archivio storico è quello che necessita di un urgente restauro



SAN MINIATO — Documenti dell'archivio storico, dipinti, oggetti sacri, affreschi e sculture, sono questi alcuni degli oggetti di proprietà comunale per i quali sono necessari interventi di risanamento, ristrutturazione e recupero. Grazie all’Art Bonus ad “investire” questi soldi nella bellezza dei propri luoghi potranno essere direttamente i cittadini, le associazioni e le aziende. 

Si tratta di un sistema di incentivi fiscali, introdotto dal decreto Cultura varato nell'estate 2014 e reso permanente dalla legge di stabilità 2016, in favore di privati, enti o società che decidono di fare mecenatismo, cioè di effettuare erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. Il credito d'imposta, pari al 65% dell'erogazione liberale, è detraibile in 3 anni.

L’amministrazione comunale di San Miniato ha deciso di sposare l’iniziativa e, dopo alcune verifiche, ha stilato un elenco complessivo degli interventi che riguardano tutto il territorio, con la stima del costo di intervento. A presentarli uno ad uno sono stati, questa mattina, il sindaco Vittorio Gabbanini, insieme al direttore dei Musei Civici Andrea Vanni Desideri, all'archivista del Comune Laura Guiducci, all'esperto d'arte Roberto Milani, alla presenza della dottoressa Maria Grazia Tampieri della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno. 

A spiegare, invece, i benefici fiscali di questa norma, sono stati Tommaso Apricino, Giulia Arimondi e Greta Pasqualetti della classe V AT dell'IT Cattaneo, i quali hanno illustrato alle aziende del territorio presenti, le modalità per aderire e gli sgravi.

Ad ascoltare l'illustrazione dei progetti da "adottare", sono state alcune aziende del territorio che hanno dato la loro disponibilità. Presenti la Casa d'Arte San Lorenzo, il C.R.A. (Centro Raccolta Arte), l'ASF (Azienda Speciale Farmacie), Ghiropelli, Bertini Group, Bertini GMG, MS Carrelli, La Patrie, Tecnoambiente, Riverchimica, Vesta Corporation Spa, FB Service srl, Grazzini Cavalier Fortunato Spa e GLC srl.

“L'amministrazione comunale ha interpellato gli uffici e il direttore dei Musei per individuare un elenco di progetti prioritari per i quali era necessario un intervento – ha spiegato il sindaco Vittorio Gabbanini -. Abbiamo fatto quindi una selezione all'interno del ricco patrimonio di cui dispone il Comune di San Miniato, in modo da concentrare gli interventi su tutte quelle opere che, per carattere d'urgenza, ne hanno necessità. Abbiamo poi coinvolto alcune aziende del tessuto economico cittadino, in modo da illustrare loro un’iniziativa interessante e sostenibile. Molti dei progetti, infatti, hanno necessità di spese piuttosto consistenti, per questo abbiamo sollecitato le aziende a mettersi insieme per avere più forza".

L'urgenza principale è per i documenti conservati nell'Archivio Comunale, come le carte della famiglia Roffia e il Libro d'Oro, su cui occorre un intervento importante di conservazione e restauro. A seguire ci sono tre tele di valore: una del XVII secolo di autore sconosciuto, l'Estasi di Sant'Andrea Avellino di Anton Domenico Bamberini e la Madonna col bambino e Santa Lucia attribuita al figlio del Bamberini. Fanno parte del patrimonio dell'Oratorio del Loretino e della Chiesa di San Martino i candelieri di tre misure del XVIII secolo, che potranno essere recuperati. Per quanto riguarda altre tipologie di opere, nel progetto sono state inserite anche il torso marmoreo di Maria Maddalena (via Del Bravo), l'affresco nell'ex Convento della Trinità (via Rondoni), il busto bronzeo di Giosué Carducci (Giardini Bucalossi), il busto bronzeo di Angiolo Del Bravo (Piazza Duomo) e il busto marmoreo di Augusto Conti (Facciata del Palazzo Comunale).

Discorso a parte per quanto riguarda il progetto già adottato dal Rotary Club di San Miniato che, con un impegno di spesa biennale di 15mila euro, ha avviato un importante progetto di riqualificazione degli interni e degli esterni della Loggetta del Fondo.



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