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lunedì 18 dicembre 2017

Attualità mercoledì 11 ottobre 2017 ore 09:28

Ecco il mandato ai presepisti

Arriva il conferimento, per la prima volta in Italia del "mandato a fare il presepe" sull'esempio di San Francesco a tutti i presepisti della Toscana.

SAN MINIATO — Un mandato a "fare il presepe" sull'esempio di San Francesco e in ricordo del primo presepe di Greggio sarà rivolto a tutti i presepisti che nei paesi, nelle chiese, in luogo pubblico come in famiglia si apprestano a iniziare, o hanno già iniziato a costruire il presepe. E' infatti tradizione che dopo il 4 ottobre, giorni in cui si ricorda il santo di Assisi, si inizi, a costruire il presepe, specie in quei luoghi dove la lavorazione richiede alcune settimane di lavoro.

Accade per la prima volta in Italia e l'appuntamento è per sabato 14 ottobre (ore 11,30) nella cattedrale di San Miniato (Pi), dove il vescovo Andrea Migliavacca consegnerà collettivamente durante una apposita celebrazione eucaristica, il mandato ai presepisti di tutta la Toscana e benedirà le statuine di Gesù bambino che saranno collocate nei presepi nella notte di Natale.

"Dio ha posto la sua dimora in mezzo a noi" - dice mons. Andrea Migliavacca - delegato dalla Conferenza Episcopale Toscana al Turismo - "Il Natale è vivere le Betlemme del nostro tempo come luoghi dove Gesù è nato, luoghi visitati e abitati da Dio, luoghi dove ormai c’è l’Emmanuele, il Dio con noi".

E le Betlemme in Toscana saranno veramente tante e connesse tra loro attraverso "Terre di Presepi", un coordinamento dal basso con lo scopo di valorizzare le rappresentazioni presepiali e dare il via a un progetto di turismo sostenibile che valorizzasse chiese, piccoli centri e luoghi di incontro.

"Le oltre settanta cittadine e paesi ora coinvolti, hanno dato accoglienza a più di un milione di visitatori arrivati attratti da una via dei presepi, da un presepe artistico, da una mostra presepiale o da una rappresentazione del presepe vivente" - sottolinea Fabrizio Mandorlini portavoce di Terre di Presepi - .

"Una vera e propria via di pellegrinaggio che si apre nel tempo di Natale e che diventa turismo sostenibile in tanti piccoli comuni, contribuendo a rivitalizzare centri storici e aiutare piccole attività. Terre di presepi è diventata così proposta unica e al tempo stesso diversa da luogo a luogo. Un lungo percorso illuminato dalla stella cometa, lungo le valli dove le colline e gli scorci paesaggistici di questa terra incontrano i presepi e diventano a loro volta presepi naturali per accogliere in un itinerario unico i viaggiatori del nostro tempo. I visitatori, come dei pellegrini, possono così entrare e meditare, attraverso le varie tappe nelle Terre di Presepi, il mistero della Natività in un linguaggio universale ereditato dalla lunga tradizione cristiana".

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