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SAN MINIATO
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venerdì 26 agosto 2016

Cronaca giovedì 14 gennaio 2016 ore 14:15

E' morto Ferri, protagonista del dopoguerra locale

Si è spento a 93 anni quello che fu il fondatore dell'associazione sportiva poi diventata l'Etrusca Basket. Da tempo si era trasferito a Milano

SAN MINIATO — Dopo la gioventù tutta sanminiatese, da molti anni trasferitosi a Milano, l’ingegner Luigi Ferri è scomparso, dopo una breve malattia, nella notte tra mercoledì e giovedì all'età di 93 anni.

Era nato nel 1922, figlio dei proprietari di quello che era il Bar Sport, davanti alla Loggetta del Fondo, anche se la sua famiglia veniva dal Volpaio.

Amico di Alessio Alessi, Dante Giampieri, Ermanno Barsotti, Marinella Marianelli, ne aveva condiviso gli amori, soprattutto per la letteratura. Studente universitario negli anni 40, con Alessio e Dante aveva frequentato le fiorentine Giubbe Rosse, in piazza della Repubblica, con i grandi intellettuali di quegli anni, da Montale a Vittorini, da Bilenchi a Rosai, entrando in corrispondenza con Carlo Emilio Gadda, che come lui era un ingegnere prestato alle lettere. In particolare era diventato amico di Piero Santi, tra l’altro direttore di un piccolo marchio, la Ferri editore, che Gigi – come lo chiamavano gli amici – aveva creato negli anni 80.

A San Miniato si era impegnato nella ricostruzione dell’immediato dopoguerra, fondando nel 1948 l’Associazione Sportiva San Miniato e dando vita a quella che più tardi sarebbe diventata l’Etrusca Basket.

Agli inizi degli anni 50 si era sposato con Alda Matteucci, la sorella più giovane di Maria, moglie di Alessi, decidendo ben presto di trasferirsi a Milano, dove aveva continuato a scrivere e a mantenere la rappresentanza di una casa editrice fiorentina, La Nuova Italia, diventando ben presto uno degli ingegneri più affermati della città lombarda: sono moltissimi i suoi interventi idraulici e costruttivi in tutta la cintura milanese.

Era stato anche membro del Consiglio di amministrazione della Metropolitana, dando avvio alla linea 1, che da piazza Duomo portava alla periferia della città.

Aveva mantenuto i contatti con San Miniato, dove lo ricordano i nipoti: Lucia e Anna Alessi, Alessandro e Rossana Poli, figli della sorella. A Milano lo piange la moglie Alda e i due figli, Giorgio e Martino. 

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