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martedì 23 agosto 2016

Attualità giovedì 04 febbraio 2016 ore 17:45

Con Biosur via gli odori dal trattamento conciario

Stamani si è tenuto il seminario di chiusura del progetto sperimentale partito due anni fa e finanziato da Cuoiodeur e Unione Europea

SAN MINIATO — Una tecnologia innovativa per il trattamento e il contenimento degli odori degli scarichi industriali della lavorazione del cuoio con l’obiettivo di dimostrare a livello locale e promuovere a livello europeo la mitigazione dell'impatto ambientale e la rimozione biologica dell'idrogeno solforato. E' stato questo il risultato del progetto sperimentale Biosur portato avanti in questi anni nell'impianto di depurazione gestito dal Consorzio Cuoiodepur Spa a San Miniato e conclusosi stamattina con un seminario a Villa Sonnino.

Il progetto Biosur ha visto coinvolgere, oltre al Consorzio Cuoiodepur, anche l'Unione Europea nell’ambito del programma LIFE+, il dipartimento di biologia dell'Università di Pisa, il dipartimento di ingegneria civile e ambientale dell'Università di Firenze e Italprogetti Engineering Spa.

La nuova tecnologia studiata nell'ambito di Biosur è stata sperimentata nell'impianto di depurazione gestito da Cuoiodepur Spa nel comune di San Miniato, dove vengono trattati gli effluenti delle circa 100 concerie del distretto di Ponte a Egola, che operano prevalentemente la concia al vegetale. 

Lo sviluppo progettuale ha previsto l’implementazione di una tecnologia innovativa per il trattamento e il contenimento degli odori con l’obiettivo di dimostrare a livello locale e promuovere a livello europeo, l’applicabilità di tale soluzione tecnologica per la mitigazione dell’impatto ambientale.

Nel corso del seminario di chiusura del progetto, i relatori di ciascun partner Gualtiero Mori per il Consorzio Cuoiodepur, Giulio Munz e Francesco Spennati per il dipartimento di ingegneria civile e ambientale dell’Università di Firenze, Claudia Vannini per il dipartimento di biologia dell’Università di Pisa e Gabriele D’Elia per Italprogetti SpA, hanno illustrato i risultati conseguiti durante tutto il periodo della sperimentazione, i vantaggi da un punto di vista economico e ambientale e le opportunità offerte da questa soluzione innovativa per una gestione più efficiente del trattamento degli effluenti nel distretto conciario ed in altri ambiti applicativi.

Alla conferenza è intervenuto Fabio Iraldo dell’istituto management Suola Superiore Sant’Anna che ha illustrato il percorso realizzato dal distretto conciario dalla sperimentazione della certificazione Emas all’applicazione di nuove metodologie comunitarie per accrescere la sostenibilità, la competitività del distretto e dei suoi prodotti attraverso l’applicazione del metodo dell’Environmental Footprint realizzata nell’ambito del progetto Life+ PREFER.

Cecilia Caretti per Università di Firenze e Marco Viviani per Aquarno, hanno presentato e discusso i risultati conseguiti in altri progetti cofinanziati dalla Commissione Europea, il “Progetto LIFE BIOCLOC” ed il “Progetto META”.

I lavori della giornata di studio sono stati introdotti dal sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini e dal presidente del Consorzio Cuoiodepur Michele Matteoli, che hanno evidenziato la valenza del progetto, nell’ottica di quell’interesse che da sempre ha visto impegnato il distretto e i consorzi nella ricerca di processi e tecnologie all’avanguardia, che hanno consentito di raggiungere nel tempo elevati standard di qualità nel trattamento delle acque reflue conciarie e nel contenimento dell’impatto ambientale.

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